FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Opinions > Parola mia > Les temps modernes

Les temps modernes

Anche se rischio di deludere i miei 47 lettori che c’ho (47, morto che parla, secondo la Smorfia), per una volta non parlerò delle residue avventure del cavalier Bunga Bunga, che è ancora sfuggito a quella galera che pure merita più di tanti altri, nè dell’ineffabile (Mari e) Monti, che non ho ancora capito bene cos’è che faccia.
No, stavolta voglio parlare di problemi ben più importanti, anche se voi, 47 scioccherelli, potreste credere il contrario.
Dunque, nel settembre scorso, la stampa mondiale, ma in particolare italiana, aveva rapidamente decretato (le sentenze della stampa arrivano molto più rapidamente di quelle dei tribunali) che Einstein era un povero cretino e la sua teoria della relatività una favola, come dimostravano i risultati del lavoro del (folto) gruppo di scienzati del gruppo Opera. I quali avevano misurato la velocità dei neutrini sul tragitto Ginevra-Gran Sasso, con una specie di Autovelox gigante, e scoperto che ci avrebbero messo 60 nanosecondi di meno di quanto avrebbero dovuto secondo quel gran grullo di Einstein. Il gruppo Opera non aveva in compenso misurato il tasso alcolico dei neutrini, al momento del record, né quello dei suoi membri.
Ricordo che la rapidità con cui veniva spazzata via la teoria della relatività mi aveva lasciato piuttosto perplesso e che da povero scettico ignorante che sono mi ero detto che 60 nanosecondi (vale a dire 60 miliardesimi di secondo) erano una misura che mi sembrava facilmente soggetta a degli errori di calcolo.
Ebbene, stupore, nemmeno 6 mesi dopo siamo di nuovo io ed Enstein ed essere dei geni (no, per la verità io resto un cretino) e gli scienziati ammettono per l’appunto degli errori di misura da parte dei frettosolosi dissacratori.
E chissenefrega, direte voi? E avete torto, perché il problema è per l’appunto che il problema non sono le misure, come ci vogliono far credere, banda di teste di c… La teoria della relatività è soprattutto una filosofia, che fonda il mondo detto post-moderno (il nostro) e cercare di smontarla a colpi di nanosecondi è di un’assurdità universale.
L’epoca in cui viviamo vuole misurare tutto: il quoziente d’intelligenza, il tasso di colesterolo, la velocità dei neutrini… e non è più capace di cogliere il senso delle cose, che tiene alla filosofia e non alla tachimetria. Non stupiamoci dunque che sia un’epoca di merda.

domenica 11 marzo 2012, di Franco Lombardi