Scrittore e saggista, Consolo nasce nel 1933 a Sant’Agata di Militello a Messina. Dopo la laurea in filosofia del diritto diventa insegnante. Il suo primo romanzo, "La ferita dell’aprile", è del 1963. Il riferimento letterario principale è Leonardo Sciascia.
Arriva a Milano nel 1968, assunto alla Rai.
Nel 1976 pubblica il suo romanzo più importante e noto, "Il sorriso dell’ignoto marinaio", ambientato nella sua terra e che si richiama apertamente al sorriso enigmatico del "ritratto di ignoto marinaio" di Antonello da Messina. L’anno successivo Consolo inizia una collaborazione coi Einaudi, dedicandosi alla narrativa italiana.
Ha pubblicato, tra l’altro: Lunaria, racconto, Torino, Einaudi, 1985; Retablo, romanzo, Palermo, Sellerio, 1987; Le pietre di Pantalica, racconti, Milano, Mondadori, 1988; Nottetempo, casa per casa, romanzo, Milano, Mondadori, 1992; Fuga dall’Etna, Roma, Donzelli, 1993; L’olivo e l’olivastro, Milano, Mondadori, 1994; Lo spasimo di Palermo, Milano, Mondadori, 1998; Di qua dal faro, Milano, Mondadori, 2001; Il corteo di Dioniso, Roma, La Lepre edizioni, 2009.
Nel 2008 ha partecipato al documentario L’isola in me di Ludovica Tortora de Falco, produzione Arapan come narratore del documentario che riscopre la voce preziosa di Consolo attraverso i suoi testi e le immagini della sua Sicilia.
Leggi:
Entretien avec Vincenzo Consolo, 2002
Porta Venezia
L’isola che è in me di Ludovica Tortora de Falco
il messaggio di Vincenzo Consolo per il primo numero di Focus in
