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Lina Prosa: Ritratto d’autrice


Lina Prosa che vive ed opera a Palermo, ha al suo attivo numerosi testi teatrali, tra cui “Artrosi”, “Nniriade”, Tetralogia di Io, Bang Bang/in care-Filottete e l’Infinito Rotondo, Cassandra on the road, Care dame sbandate, Morte di una pornostar , Esecuzione/Ifigenia. La sua vasta produzione di testi, molti tradotti all’estero, affronta tematiche e problemi contemporanei, sempre ricercando una poesia della condizione umana che oltrepassi confini, frontiere e convenzioni culturali. In tale ricerca la sua opera assume un forte impegno civile raggiunto attraverso l’autonomia dell’immaginazione, ma anche attraverso la rivisitazione di personaggi tratti dal mito (Pentesilea, Antigone, Cassandra, Ifigenia e altre figure controverse della società di oggi come Moana Pozzi). In Italia, per il suo teatro ed il suo impegno civile, ha ricevuto numerosi riconoscimenti: il Premio Anima, il Premio Annalisa Scafi, il Premio Marie Curie.
Da diversi anni, oltre alla sua attività di drammaturga, Lina Prosa dirige e anima, insieme ad Anna Barbera, il “Progetto Amazzone” che tra le innumerevoli iniziative comprende il Centro Amazzone e lo spazio di ricerca teatrale “Teatro Studio Attrice/Non” con cui realizza esperienze teatrali di grande interesse sociale su temi di frontiera quali la malattia, la diversità, o ancora la trasformazione del corpo, ma anche progetti ispirati alle grandi figure femminili della tragedia antica.
Tra i testi tradotti in francese troviamo Programma Pentesilea/Allenamento alla Battaglia Finale, Cassandra on the Road, Lampedusa Beach, Lampedusa Snow, Lampedusa Way, tutti tradotti da Jean-Paul Manganaro, presso la casa editrice “Les Solitaires Intempestifs”.
La drammaturga siciliana coltiva da anni un rapporto intenso con la Francia che, tra l’ altro, ha già visto prodotto lo spettacolo "Lampedusa Beach" nel 2008 da alcuni teatri di Marsiglia, per la regia di Marie Vayssière, poi ospite alle Orestiadi di Gibellina 2009. A Parigi, dove ha più volte tenuto lezioni sul rapporto tra mito e drammaturgia in prestigiose università, come la Sorbona o “Grandes Ecoles” di teatro, i suoi testi sono stati presentati al pubblico sotto varia forma. “Lampedusa Beach” è stato dapprima selezionato dal "Bureau des lecteurs" della Comédie-Française, insieme ad altri testi contemporanei di autori internazionali, poi presentato nel 2011 sotto forma di lettura ad un pubblico-giuria che è stato letteralmente rapito dalla sua poesia, per approdare finalmente alla Comédie Française, vero e proprio tempio del teatro classico francese, nell’aprile 2013. Spinta dal successo parigino di questo testo, l’autrice ha creato per la Comédie Française la “Trilogia del Naufragio”.

martedì 18 febbraio 2014, di Rossana Alkham