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La copertina d’autore di Lucio Villani

E’ di Lucio Villani la copertina d’autore del n° 34.
Ci fa scoprire il suo lavoro Lucia Saetta.

Copertina di Lucio Villani
La musica è una parte importante di te, influenza anche il tuo lavoro di disegnatore ?

La musica è uno dei due binari paralleli sui quali si sviluppa la mia vita e, di conseguenza, la mia attività.
Fin dalla più tenera età ho suonato e disegnato e questo intreccio di attitudini, quasi mai in contrasto, se non per il rapporto con il tempo fisico, ha contribuito allo sviluppo del mio immaginario.
Una grande varietà di spunti ed ispirazioni, viene anche solo con gli ascolti durante le ore al tavolo da disegno. Ascolto, probabilmente so qualcosa del musicista o dei dettagli del disco, mi documento, vedo, ascolto altro, disegno. Un esempio è l’immagine di copertina di questa rivista, il ritratto della cantante “Big” Maybelle Smith.
Fa parte di un progetto dedicato al blues, Lucho Blues Revue. Uscito nel 2012 come serie limitata di manifesti, è nato unendo la passione per il blues con ascolti e letture, con i miei tour europei.
Infatti, viaggio perennemente con il blocco di appunti e spesso incontro altri musicisti con i quali nasce l’idea di una copertina, un manifesto o una serie. Poi, però, bisogna trasformare le idee in realtà. Questo è il caso della collaborazione con Fabrizio Bosso.
Ho assistito, tramite Alberto Marsico, alle registrazioni del trio Spiritual e ho disegnato live la mia idea, che gli è piaciuta. Il disco è, attualmente, un successo per Verve.

©Lucio VillaniQual è il campo in cui ti senti più a tuo agio ?
La satira, sicuramente. E’ quel luogo che ti permette di unire realtà e trascendenza, puoi fare immagini evocative, con riferimenti reali.
Uno dei momenti che rende utile l’attività di disegnatore, nell’idea che l’arte possa essere al servizio della società. Ammesso che, ovviamente, si abbia l’attitudine a farlo, non è per tutti. Adesso trovare una testata che si occupi di satira in Italia è fantascienza.
Ma forse sarebbe una cosa sensata da fare.

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©Lucio Villani

Come nascono le tue storie ?
Molto spesso con qualcosa di legato a storie vere, vengo in contatto con racconti particolari. A volte sono direttamente testimone e qualcosa si muove, comincio a studiare. Voglio dei riferimenti reali, vicini come un sentiero. Per il resto, spesso partecipo a progetti collettivi tematici, come la mostra omaggio a Katsuhiro Otomo, tenutasi al salone del fumetto di Angoulème nello scorso gennaio 2016. La mostra, curata da Glénat, a breve andrà in Giappone, dove l’autore di Akira è quasi una divinità. Quanto a me, oltre ai miei fumetti, disegno tranquillamente anche testi altrui. Prediligo le favole e, potendo scegliere, i miei soggetti preferiti sono gli animali.
Potrei raccontarti anche della mia attività di scrittore di filastrocche, ma temo non ci sia lo spazio/tempo.

A cosa stai lavorando ora ?
Sto preparando un paio di progetti a fumetti per la Francia che presenterò al salone del Fumetto di Angoulème il prossimo gennaio, sui quali non dico nulla. Ho appena finito delle illustrazioni per l’intelligente pubblicazione Squame che uscirà adesso con un volume dedicato alle metamorfosi di Ovidio.
Qui c’è il crowdfunding
https://it.ulule.com/metamorphoses-squame/

Una domanda che vorresti sentirti rivolgere ?
Ne metto tre :
- Vorresti illustrare Il Maestro e Margherita di Bulgakov ?
- Vorresti illustrare La storia dei 47 ronin ?
- Vorresti disegnare per Magic The Gathering ?
- Partiamo ? Ok, sì lo so, sono quattro...

lundi 21 novembre 2016, par Lucia Saetta