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Ma cos’è questa crisi ?

Dossier a cura di Patrizia Molteni e Francesco Forlani
Hanno collaborato : Maurizio Lazzarato, Nuccio Ordine, Teresa Caligiure, Mariachiara Verrigni, Cisco Escalona e Marc Fidèl.
Traduzioni e revisione in francese : Marie Folly
Racconto fotografico di Cristina Morello

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© Cristina Morello

Così cantava Rodolfo De Angelis, cantautore, pianista e compositore, nel 1933, nel periodo che passò alla storia come "la grande depressione". La canzone attacca con un impresario che si lamenta perché il teatro non va “Metta in scena un buon autore/ faccia agire un grande autore e vedrà/ che la crisi passerà !”, suggerisce De Angelis.
E’ proprio questo il punto, ancora oggi. Da queste colonne, il "cartello", nome di un gruppo di scrittori italiani a Parigi (Giuseppe Schillaci, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Giacomo Sartori) e del dossier omonimo, uscito sulla Revue Litteraire. Francesco Forlani ci racconta il momento di "illuminazione" davanti ai tagli alla cultura, alla mancanza di sovvenzioni attribuiti alla crisi. A un certo punto lui “ha saputo”. Che quella prima frase "Non ci sono soldi" era incompleta e che la seconda parte era “per te !”. Perché quando si fa per mestiere qualcosa che piace, si presuppone che si possa lavorare gratis, oppure semplicemente perché si preferisce andare su valori sicuri, commercialmente parlando, affidando la maggior parte della cultura vera al volontariato di intellettuali appassionati e squinternati.
E’ quello che denuncia anche Nuccio Ordine nella conversazione con Teresa Caligiure sull’Inutilità dell’inutile (libro fondamentale, pubblicato di recente anche in francese) : l’ossessione per la proprietà e il culto dell’utile (leggere : quello che porta soldi) inaridisce lo spirito mettendo in pericolo l’insegnamento, ma anche l’arte e la creatività e valori fondamentali come la dignità, l’amore e la verità.
Abbiamo creato una società basata sul debito in cui l’obiettivo e di spendere soldi che non abbiamo e passare la vita a lavorare per risarcire i debiti, come ci spiega Maurizio Lazzarato nell’articolo La Fabbrica dell’uomo indebitato, perché fa comodo al sistema e alle banche.
Ma cos’è questa crisi allora ? E’ lei che ha generato la crisi dei valori fondamentali di cui ci parla Lazzarato o è il contrario ? Non sarà come diceva De Angelis che se le nazioni rinunciassero “alla parte del leone chissà… che la crisi finirà !”.
Un’altra economia è possibile ? E ancora : si può fare qualcosa in cambio di niente ? Queste le discussioni in redazione per questo primo piano dedicato ad un’analisi del modello economico che ci strozza ma anche a qualche esempio (tra i per fortuna tantissimi che avremmo potuto scegliere) : un birreria open che mette in linea e condivide con tutti ricette e segreti del mestiere (la Casa Baladin fondata da Teo Musso), il progetto Sustain che finanzia dal basso la registrazioni di CD di musicisti fornendo ad alti luoghi della cultura l’occasione di ospitare grandi talenti. Un tema, quello delle economie "alternative" che ha stinto anche sulle altre rubriche : nell’attualità si parla della Banca del Tempo appena avviata da ACLI France, nella Cultura, lo Spettacolo Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni e il discorso di Lakis Proguidis in Grecia, sono una denuncia alla crisi economica e di valori che stiamo attraversando, nella Psicologia in cui si affronta il panico …
Last but not least, il racconto fotografico di Cristina Morello fa da contrappunto al dossier mostrandoci l’assenza (di persone, di oggetti), la solitudine, dei vuoti pieni di dettagli che diventano finalmente visibili e aquistano un loro senso, anche nella loro inutilità alla Nuccio Ordine : una scala che non va da nessuna parte, una sedia in cui non si siede nessuno, un palloncino rosso… ed è subito arte.

Il sommario del primo piano :

Ma cos’è questa crisi ? di Patrizia Molteni
Ora e sempre Resilienza di Patrizia Molteni
Ex-Vuoto di Francesco Forlani
La fabbrica dell’Uomo indebitato di Maurizio Lazzarato
La fabrique de l’homme endetté
La cultura è un fatto volontario di Francesco Forlani
Les volontaires de la culture trad. Olivier Maillart
L’utilità dell’inutile - Nuccio ordine/T.Caligiure
L’utilité de l’inutile - trad. Marie Folly
A tutta Birra di Cisco e Fidèl
A toute bride - Trad. Marie Folly
Sustain : musica alta dal basso - di Marco Cipollini
Cristina Morello, Qui e Ora di Patrizia Molteni

dimanche 27 novembre 2016, par Patrizia Molteni