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Festival du Film italien de Villerupt

Macho… ma non troppo

Gli uomini nel cinema italiano. Questo il tema del Festival du Film italien di Villerupt, che si svolgerà dal 29 ottobre al 14 novembre.

Affiche signée Baru
Proporre questo genere di tema proprio quando in Francia proliferano le rassegne di film e documentari di donne, sulle donne, per le donne è una scelta coraggiosa e all’avanguardia ma è anche il segno di un’attenta riflessione sui cambiamenti in atto nella società italiana e la consapevolezza, forse, che gli uomini , i “machi”, stanno diventando una minoranza…
Il Festiva di Villurupt è sempre stato e continua ad essere provocatorio ed originale nelle sue scelte e riesce sempre ad avere una programmazione ricca di spunti di riflessione. Soprattutto, il Festival di Villerupt offre una panoramica ben articolata del cinema italiano di questi ultimi anni e cerca di imporre al pubblico francese un nuovo sguardo sulla produzione cinematografica.
Il cinema italiano era fatto non solo di registi e sceneggiatori ma anche e soprattutto di attori che interpretavano in maniera quasi universale vizi e virtù degli uomini italiani. Come erano ? Seduttori, sbruffoni, cascamorti, adulatori, mascalzoni, gelosi, volubili, sorridenti, eleganti, seducenti, narcisisti, patetici, simpatici, umani… Generazioni di spettatori li hanno visti così,al cinema, attraverso il sorriso accattivante di Vittorio De Sica, le spacconate di Vittorio Gassmman, le risate di Alberto Sordi, lo sguardo intenso di Marcello Mastroianni… Una rappresentazione che ha nutrito l’immaginario dei cinefili nel mondo intero e che ha contribuito agli stereotipi sugli italiani. Tra gli anni dei loro trionfi e quelli della loro scomparsa (tra la fine degli anni 70 e il 2007) alcuni volti nuovi maschili hanno cominciato ad emergere sulla scena internazionale Nanni Moretti, Silvio Orlando, Roberto Benigni e Sergio Castellitto.
Nel 2001 esce in Italia "L’ultimo bacio", di Gabriele Muccino, un film di grande successo che funziona bene anche in Francia e mette alla ribalta una nuova generazione di attori : Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Giorgio Pasotti. Nel 2003, dopo il successo al Festival di Cannes de "La meglio gioventù", di Marco Tullio Giordana il pubblico francese scopre Luigi Lo Cascio, Alessio Boni, Fabrizio Gifuni. Nel 2005, Romanzo Criminale aggiunge a questa rosa Kim Rossi Stuart, Elio Germano (premiato questo anno a Cannes come miglior attore) e Riccardo Scamarcio che si aggiungono a questa lista provvisoria dei bei tenebrosi moderni. I loro personaggi raccontano le loro difficoltà a essere uomini in un mondo che cambia, meno esotico forse ma altrettanto fecondo, cinematograficamente parlando.
Come al solito oltre ai film in tema, il Festival du Film italien proporrà delle anteprime, degli incontri con gli autori, delle mostre e tutto quello che per la trentatresima volta fa lo charme di questo appuntamento cinematografico imperdibile.


Voir en ligne : Festival del Film Italiano di Villerupt

samedi 25 septembre 2010, par Patrizia Molteni