FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Cultura > Letteratura > Maria Salamone la poetessa di Cannes made in Italy

Maria Salamone la poetessa di Cannes made in Italy

Dopo Palazzo Bastogi, la poetessa Maria Salamone sarà a Palazzo Vecchio, (Firenze), dove in presenza del Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani, terrà un récital di poesie. Evento organizzato dalla Camerata dei Poeti in collaborazione con l’Accademia Vittorio Alfieri ed il Patrocino d’Onore dell’Istituto francese di Firenze.

La creatività sarà un’eredità familiare? Si direbbe proprio di sì, poiché è dal bisnonno materno, Salvatore Alfano, che la poetessa Maria Salamone, dice di aver ereditato la sua vena poetica. Nativa della Sicilia, colei che viene considerata “poetessa senza frontiere”, mai avrebbe immaginato che un bel giorno sarebbe stata baciata dalla Musa della poesia. Una Musa che l’ha guidata per le vie del mondo, conducendola oltre i suoi sogni, le sue speranze, le sue aspettative, fino alle cime del successo. Arricchendolo di rime e di versi, è il suo quotidiano che Maria Salamone depone su carta bianca; un quotidiano che sotto la sua penna, fa rima con amore, speranza, amicizia, condivisione... Fra i numerosi articoli e recensioni a lei dedicate, riportiamo una nota di critica del giornalista e noto scrittore Prof. Francesco Mulè.
Nei versi di Maria Salamone si sente la voce della natura e della realtà di tutti i giorni; si respirano nostalgia e amore per la terra natia, la Sicilia. E’ un patrimonio culturale che la nostra poeta, con la purezza del suo cuore e la spontaneità del suo dire, porta in ogni parte del mondo. Una poetessa siciliana che vive a Cannes, che produce vera cultura con la sua poesia vera e schietta, nata per decantare l’amore universale, l’amicizia, la solidarietà fra gli uomini: All’amore onnipotente / All’amore che sboccia / All’amore senza confine / All’amore solido come la roccia / All’amore che non ha mai fine… (Ode all’amore).
Le sue liriche si presentano troppo dense e intense nonché molto profonde nel significato e nella loro specificità di linguaggio. Poesie dal tono e dalla tinta costanti che sanno permeare le immagini e la libertà delle immagini. Versi, i suoi, intrisi di amore che viene a rivelare sicuramente naturalezza, sincerità e luminosità di espressione. Maria Salamone intende raccontare i propri sentimenti, le proprie emozioni, i propri stati d’animo con tutta la libertà e la spontaneità che il cuore e, spesso, la ragione le vengono a dettare.
I suoi sono componimenti suggeriti soprattutto da stagioni passate e presenti che l’hanno toccata particolarmente e continuano a suggerirle momenti di ispirazione spazio-temporale. Una poesia dell’amore: amore al mondo, amore alle persone, di un amore completo nel suo immaginario; un amore che tutta la comprende: Finché batterà il cuore / Finché avrò un sorso di vita / Finché crederò nell’amore / Oh! Cuore! / Oh! Vita! / Oh! Amore! (Finché…).
Dotata di un’inesauribile vena poetica, Maria parla con i suoi romantici versi al cuore dei suoi numerosi lettori ai quali porta la voce del suo cuore. Immortala in versi emozioni, sogni, gioie, malinconie, dolori del vissuto quotidiano. L’afflato poetico, forte e intenso, si trasmette al lettore soprattutto in liriche. Poesie/canti, piccoli/grandi quadri, punti fermi delle sue stagioni, della sua natura, del suo cammino per gli sterminati sentieri di un mondo che, in fondo, tutto le appartiene. Una voce che, dal profondo del suo Ego, dice e parla al cuore di chi viene a leggerla. Scrivere è leggersi nella propria psiche e scoprire quel Sé con occhi lindi e puliti; scrivere è (ri)vedersi, verificarsi, (ri)scoprirsi nella obiettività di una cultura libera da condizionamenti sociali e istituzionali.
Tutto questo viene decisamente rimarcato tra i meravigliosi versi delle liriche di Maria Salamone, la quale, con occhio attento e alquanto obiettivo, scava nella sua memoria, nel suo passato, nella sua storia. Estremamente comunicative, le strofe poetiche e le esternazioni dell’anima della poeta tendono ad amalgamarsi con la totale espressività dei suoi versi per nulla ridondanti, privi di orpelli letterari. Una poeta interessante che merita di essere letta. Scrive e racconta la vita, scrive e racconta l’uomo completo e “vestito di quell’abito eterno” che si chiama… Amore
”.

venerdì 6 dicembre 2013