FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Actualités > Mediatori della memoria e viaggiatori virtuali e reali

Mediatori della memoria e viaggiatori virtuali e reali

Questo il titolo del progetto, recentemente approvato dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, che vede impegnata, nei prossimi mesi, l’associazione Emilia-Romagna di Parigi insieme al Laboratorio Storia delle Migrazioni dell’Università Modena-Reggio, al CNAM (dipartimento DICEN) e l’associazione “Jardins numériques”.


Dallo studio preliminare per la creazione del Centro di Storia orale e popolare sono emersi due elementi: da una parte una voglia crescente dell’associazionismo di raccogliere le testimonianze di corregionali e concittadini - e non solo dei più anziani ma anche di giovani in mobilità - e di farlo con i mezzi a disposizione (video, internet, social network); d’altra parte che questa raccolta viene spesso fatta dalle associazioni stesse con mezzi amatoriali oppure da operatori competenti nel loro campo ma non in quello della restituzione del ricchissimo materiale che hanno immortalato. Il risultato è che c’è una grande quantità di materiale video, audio o fotografico che non risponde ai criteri di catalogazione ed indicizzazione e che si presenta in formati diversi e spesso non idonei a banche dati di questo tipo.
Si aggiunge a questi due elementi, il fatto che mentre si rileva nei giovani una crescente attenzione alla memoria (soprattutto come vettore di partecipazione democratica, cittadinanza attiva o lotta ai fascismi) la maggior parte non è abituata ai veicoli generalmente usati in queste restituzioni della memoria: mostre, convegni, libri. Da qui la necessità di usare delle forme più immediatamente percepibili ed usufruibili: ambienti virtuali, foto a 360°, 3D, possibilità di interagire con il mezzo anche attraverso le reti sociali ecc.
E se da una parte l’obiettivo principale è di rendere accessibili a tutti queste testimonianze, gli organizzatori intendono anche fornire delle competenze utili a profili professionali che spesso rimangono ai margini del mondo del lavoro (autori e tecnici video, foto, audio, multimedia ecc.) e far incontrare due categorie che dovrebbero essere complementari – i ricercatori, gli storici o le associazioni e i tecnici – ma che spesso operano su binari paralleli rendendo la consultazione di ricchissimi archivi personali o associativi praticamente impossibile.
Darà il via al progetto il convegno che si terrà al CNAM il 10 aprile prossimo e che farà incontrare studenti, ricercatori, esperti della memoria con i “tecnici” del mondo digitale (operatori video, fonici, fotografi, informatici) per creare insieme la figura professionale di “mediatore della memoria” che abbia al tempo stesso due livelli di competenza, quello teorico e quello tecnico. Una formazione ed un’esperienza che saranno poi spendibili nel lavoro con i musei, gli archivi, le banche dati, mediateche e quant’altro. Il programma non è ancora definitivo ma di sicuro si sa che ospiterà esperti francesi ed italiani (tra cui il presidente dell’Aiso – Associazione italiana Storia orale, Gianni Contini, il direttore del Labororatorio di Ricerca dell’Università di Modena-Reggio, Lorenzo Bertuccelli, responsabili del Musée des Arts et Métiers).
Al convegno seguirà una formazione pratico-teorica al CNAM, diretta da Claire Scopsi e un’altra più tecnica che sarà animata dai Jardins numériques. Le formazioni saranno gratuite, aperte ad emiliano-romagnoli residenti in Francia o in Italia, ma anche ad italiani o francesi residenti nella regione parigina, e senza limiti di età, con una predilezione per gli under-30 e gli over50 che sono le fasce più a rischio di precariato.
Ci sarà infine (e sovvenzioni permettendo) una terza fase di “viaggi con le memorie” (secondo la definizione di Antonio Canovi) di studenti delle Università dell’Emilia-Romagna in Francia. Un viaggio formativo anche questo per scoprire non tanto cosa è stata l’emigrazione italiana ma cosa è oggi, come ha trasformato i luoghi. Un viaggio nei viaggi di ieri e di oggi e nel mondo virtuale della restituzione memoriale.

Informazioni e iscrizioni:
info@asso-emilia-romagna.org

martedì 18 febbraio 2014, di Patrizia Molteni