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Meditate gente, meditate !

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Tiziano Terzani - Foto di Vincenzo Cottinelli

Mai come in questi ultimi anni, la gente - anche la più insospettabile - si è buttata anima e corpo in una ricerca di spiritualità al di fuori della religione. Dai viaggi iniziatici alle costellazioni familiari, passando per le terapie psicologiche che usano la memoria molecolare, la guida quantica, il coaching energetico fino alla mummificazione trascendentale di cui ci parla la Dottoressa Crosali : una ricerca di senso in una vita che ci sembra (a volte proprio è) assurda ? Un modo di lottare contro la precarietà, la crisi, la mancanza di punti di riferimento ? Una reazione al materialismo sfrenato che ha colpito anche le stesse religioni "riconosciute" ?
Focus In dedica questo primo piano alla spiritualità laica. Ce ne parla il filosofo Maurizio Bettini, autore del libro premiato al Prix Bristol des Lumières, Elogio del politeismo, mettendo a confronto l’atteggiamento aperto e inclusivo delle religioni politeiste dell’Antichità con quello esclusivo e, verrebbe da dire guerrafondaio, del monosteismo. Giuliano Scabia, una delle più grandi figure del teatro italiano, che situa “al crocevia tra poesia e natura, un grande teatro universale, luogo d’incontro e di scambio tra umani, animali, alberi, terra e cielo”. Abbiamo poi incontrato tre buddisti : Pippo Delbono, drammaturgo, in tournée in Francia con la sua pièce “Vangelo”, che insiste sul fatto che siamo tutti uguali, dall’ultimo rifugiato che arriva dal mare al presidente degli Stati Uniti (che purtroppo se ne dimentica) ; Antonella De Sarno, che partendo da un’esperienza teatrale con Delbono, è arrivata alla danza sensibile, che definisce “meditazione in movimento” ; e Giulia Niccolai, fotografa, poetessa e dal 1990 monaca tibetana, che condivide le sue riflessioni sulla nozione di eternità.
Cosa hanno in comune tutte queste forme di spiritualità ? Al contrario di forme più confessionali (e di tutte le sette), non ci si inchina davanti a un’entità superiore obbedendo ciecamente a dogmi imposti da un intermediario (capo religioso o guru che sia), ma è un percorso che parte da sé e va verso l’alto e verso l’Altro. Secondo fondamentale elemento : la sofferenza non è un mezzo, né un fine. Non c’è una vita che “più sofferta meglio è” perché saremo premiati nell’aldilà. La gioia, il benessere, fanno parte della vita, devono esserci qui e ora, le inevitabili sofferenze sono tappe di una crescita personale.
E poi la libertà, essenziale in qualsiasi percorso, non solo quello spirituale : “la religione è l’oppio dei popoli” può essere declinato oggi in “il capitalismo/il narcisimo/l’individualismo è l’oppio dei popoli”. Possibile che migliaia di persone facciano la fila per l’ultimo gioco della Xbox o si trasformino in psicopatici machete-muniti all’apertura dei saldi e poche centinaia partecipino a manifestazioni per condizioni di vita migliori ? Dov’è finito il collettivo ?
Come al solito, il primo piano è accompagnato da un racconto fotografico controcanto, il reportage di Vincenzo Cottinelli su Tiziano Terzani. Terzani, giornalista, scrittore, osservatore, antropologo… rappresenta esattamente la spiritualità laica di cui volevamo parlare. Viaggiatore, è sempre stato nei luoghi di conflitto, sempre “sul pezzo”, sempre una fonte di informazioni e di idee e un esempio per gli altri. Anche la malattia, che l’ha portato a viaggiare all’interno di se stesso e ad interessarsi al buddismo, è stata un “altro giro di giostra”, non un rifugio salvifico dell’ultima ora. Vincenzo Cottinelli che ha “avuto il piacere di averlo come amico” è riuscito a cogliere l’uomo dietro lo scrittore, con tutte le sfaccettature della sua poliedrica personalità (la gioia, la riflessione, lo stupore…) e della sua particolare spiritualità.

Sommario del primo piano
Meditate, gente, meditate ! (di Patrizia Molteni)
Tutte le strade portano lassù (di Patrizia Molteni)
Maurizio Bettini : Siamo dei (di Francesco Forlani)
Maurizio Bettini :Nous sommes dieux (trad. Marie Folly)
Giuliano Scabia : l’arte dell’eterno andare (di Serena Rispoli)
L’art de la quête éternelle (trad. Serena Rispoli)
Pippo Delbono : Liberté, égalité, beauté di Antonella De Sarno et Patrizia Molteni)
Danza sensibile : Corpo e spirito di Patrizia Molteni
Danse sensible : Le corps et l’esprit (Trad. Marie Folly)
Manganelli e l’eternità (di Giulia Niccolai)
Manganelli et l’eternité (Trad. Marie Folly)
Vincenzo Cottinelli - Ritraggo ma non ritratto (di Francesco Forlani)

Dossier a cura di Patrizia Molteni e Francesco Forlani
Hanno collaborato : Maurizio Bettini, Giuliano Scabia, Pippo Delbono, Giulia Niccolai, Antonella De Sarno, Serena Rispoli
Traduzioni e revisione in francese : Marie Folly
Racconto fotografico di Vincenzo Cottinelli

lundi 13 mars 2017, par Patrizia Molteni