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Naturaliter, trekking e ospitalità diffusa

L’idea di Naturaliter nasce dalla lettura dei diario del paesaggista inglese Edward Lear che già nell’800 scriveva : “Il sistema di viaggio che io e il mio compagno adottammo, allorché questi diari furono scritti, era il più semplice ed anche il meno costoso : abbiamo infatti, compiuto l’intero viaggio a piedi. In Calabria un asino per caricarvi quel po’ di bagaglio che avevamo portato con noi, ed una guida. Poiché in quelle province non ci sono alberghi, se non sulla strada carrozzabile che corre lungo la costa occidentale, il viaggiatore deve sempre contare sull’ospitalità di qualche famiglia, in ogni città che visita".
Lear percorse in questo modo anche la Calabria, dalle strepitose bellezze paesaggistiche ma con rare infrastrutture, se non nella più turistica costa. Naturaliter decide allora di organizzare visite guidate nelle terre più “selvagge” della punta d’Italia, coinvolgendo le associazioni, le cooperative locali e le famiglie, per gli alloggi.
Oggi si chiama “Ospitalità diffusa” e comprende sia l’accoglienza in case private che alberghi e costituisce uno dei cardini del turismo sostenibile, della cooperazione tra comunità locali in aree scarsamente popolate del Mediterraneo. Va detto che nel Sud Italia succedeva spesso fino a pochi anni fa di trovarsi davanti a forme di ospitalità inaspettate : gente che ti offre da bere se aspetti l’autobus sotto il sole cocente, paesini interi che si fanno in quattro per trovarti da dormire se per caso capiti lì sprovvisto di sistemazione, consigli per fare la spesa a meno prezzo o aiuto per cambiare una gomma erano moneta corrente. Anche il concetto di “ospitalità diffusa” era presente, in embrione in tutte quelle camere che gli abitanti affittavano per arrotondare le entrate e che, spesso, si trasformavano in vacanze in famiglia. A volte no, ci si ritrovava da una signora severissima che dietro al cartello “Fittasi” vedeva solo il guadagno. Il nuovo concetto di “ospitalità diffusa”, creato negli anni 80 in Friuli per far rivivere interi paesini distrutti dal terremoto, ha messo a sistema il bello dell’Italia, creando una struttura di prenotazione centrale (che garantisce contro proposte e prezzi fantasiosi) e ha dato delle regole, per esempio accogliere il turista come fosse un residente temporaneo e fargli vivere la vita e la cultura locale. Oltre ad offrire al viaggiatore le meravigliose impressioni del paesaggista inglese, si contribuisce a lottare contro lo spopolamento di intere zone, creando anche opportunità di lavoro.
Questa quindi la “missione” di Naturaliter fin dai primi vagiti di questo nuovo modello, nel 1994 : “favorire, estendere ed implementare la cooperazione tra le comunità locali nelle aree scarsamente popolate del Mediterraneo, creando per esse opportunità di sviluppo compatibili con le risorse ambientali, ed occasioni di interattività socio-culturale coi viaggiatori della natura”. Gli alloggi sono infatti appartamenti di famiglie dei piccoli paesi collinari della zona Jonica della provincia di Reggio Calabria. Centri storici rurali, dove i residenti non superano i cinquecento abitanti, ma nel passato ne contavano mille e più. L’offerta turistica si ispira al modello bed & breakfast, poiché all’escursionista viene offerto un posto letto (sia in appartamenti abitati dalla famiglia e sia in quelli non abitati), e la prima colazione a base di prodotti tipici locali viene consumata in ogni caso presso la casa della famiglia ospitante. Pranzo e cena invece nei ristoranti gestiti dalla associazioni e cooperative locali, con menu rigorosamente tradizionali. Sono previste anche visite a pastori ed artigiani, e cantine sociali, chiamate localmente : "Catoi".

Inizialmente si sono limitati ai viaggi in Calabria, in particolare nell’Aspromonte che già dal nome potrebbe sembrare poco allettante ma che “invece affascina con le sue innumerevoli e suggestive cascate, e le gole fluviali, i laghi naturali, i giganteschi Monoliti che ricordano la Cappadocia, fitti boschi con alberi giganteschi e secolari, e tanta, ma tanta ed abbondante cucina tradizionale dai forti sapori”. Sempre in Calabria è possibile fare le escursioni alla Sila, al Parco del Pollino e nell’Area Grecanica che i greci, sbarcati nel VIII secolo a.C influenzarono a livello culturale e linguistico (è tuttora ellenofona). In questa zona e nell’Aspromonte, Naturaliter organizza anche un trekking particolare : "Il sentiero dell’inglese" con asini al seguito per il solo trasporto dei bagagli, sull’itinerario percorso nell’estate del 1847 dal paesaggista viaggiatore inglese Edward Lear. L’obiettivo non è solo quello di utilizzare gli asini per un trekking speciale, ma dare anche un contributo fattivo al tentativo di contrastare l’estinzione di questo simpatico e testardo quadrupede. Al loro attivo, i primi parti in Aspromonte, dopo 30 anni di infertilità, con la nascita di Gelsomina e di Ciccio.
Sempre in Italia del Sud, le escursioni vanno dal Parco del Cilento e i Monti Lattari in Campania, alla Sardegna, la Sicilia e le isole sicule (da segnalare il percorso “sulla rotta di Ulisse dove il vento suona”, ispirato all’accoglienza di Ulisse nell’Isola di Lipari, prima del naufragio) ; poi la Puglia e la Basilicata, dove uno dei percorsi prevede di camminare dal Tirreno allo Jonio.

In Francia, l’associazione Passeggiate

I camminatori di Naturaliter vengono anche dalla Francia, grazie all’associazione Passeggiate che propone dai sei agli otto itinerari l’anno. Per il 2016 :
• 28/02/2015 - 4/01/2016 : Capodanno in Calabria
• 7 febbraio - 5 marzo : la Sila d’inverno
• 23 - 30 aprile : I Monti sicani (Sicilia)
• Maggio : Est della Sicilia, passeggiata con pittura e disegno (in preparazione)
• 11 - 8 giugno : il Pollino
• 10 - 17 settembre : Isole Egadi
• Settembre : la Sardegna (in preparazione)

Tutte le informazioni su http://passeggiate.free.fr

mardi 4 août 2015, par Patrizia Molteni