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New Italian Epic

Il mondo letterario italiano è scosso da una polemica che si trascina da più di un anno. Su blog, giornali, riviste e alla radio scrittori e critici si schierano in modo netto pro o contro la Nuova epica italiana, ovvero New Italian Epic, il creatore della definizione ha preferito un titolo inglese.

Manituana di Wu Ming Tutto comincia nella primavera del 2008. Wu Ming 1, alias Roberto Bui, pubblica su Internet un breve saggio dal titolo New Italian Epic. Reduce da un ciclo di conferenze tenute in varie università americane, il primo (in ordine alfabetico naturalmente) degli « anonimi » bolognesi, decide di rendere pubbliche alcune riflessioni sulla produzione letteraria italiana degli ultimi anni. Wu Ming 1 sottolinea la presenza di elementi ricorrenti, che fanno sì che si possa parlare di una tendenza letteraria. Una delle caratteristiche più evidenti di questa tendenza è l’ucronia. Considerato normalmente un genere, diventa qui un espediente che permette di situare la narrazione in un’altra epoca ma con un evidente riferimento, sociale e politico, alla contemporaneità.
In un articolo apparso questa estate sulla Repubblica (28 luglio 2009), Wu Ming 1 ritorna su questo concetto e precisa che il Risorgimento è un periodo storico particolarmente interessante, per le analogie e le specularità con il presente, il che spiega la scelta di alcuni scrittori di ambientarvi i loro romanzi. Roberto Bui fa riferimento in particolare a Una storia romantica di Antonio Scurati e soprattutto al recentissimo La foglia grigia di Alessandro Cannevale, un giallo ambientato nella Perugia del 1877, romanzo di cui si parla molto ultimamente.
Nel saggio sulla New italian Epic, che nel frattempo è diventato un libricino pubblicato da Einaudi, Wu Ming nota che molti scrittori italiani degli ultimi anni non hanno pregiudizi nei confronti della letteratura di genere, considerata fino a qualche anno fa, e da alcuni critici ancora oggi, una letteratura di serie B o addirittura una non letteratura. Il giallo può essere di qualità come lo dimostra la produzione di autori come Camilleri, Carlotto e Macchiavelli.
Per il suo sguardo critico sulla società contemporanea e in particolare su quella italiana, con delle prese di posizione audaci, elementi sottolineati e rivendicati da De Cataldo in un articolo apparso su Repubblica nel giugno 2008 in appoggio al testo di Wu Ming, quest’ultimo e la New Italian Epic si sono attirati le folgori e i sarcasmi di tutta la stampa di destra. Il dibattito è diventato politico al punto che su alcuni giornali si risponde sistematicamente ad ogni intervento dei Wu Ming. L’esempio più recente è un pezzo dal titolo Il Risorgimento è tutto un complotto apparso su Libero il primo agosto, in cui il giornalista riprende, travisa e deride l’articolo di Wu Ming sulla Repubblica.
Si può aderire o meno all’analisi di Wu Ming ma il suo scritto ha avuto il merito incontestabile di rilanciare il dibattito letterario in Italia. E’ soprattutto su internet e in particolare sul sito “Nazione indiana”, creato da Gianni Biondillo, che gli scrittori italiani discutono della loro visione della letteratura. Ai loro occhi, il critico letterario tradizionale ha perso buona parte della sua legittimità, non avendo percepito granché delle trasformazioni in atto nel panorama editoriale. _ Aspettavano questa specie di Godot letterario che era il nouveau roman. Non è un caso che sono proprio i giornalisti i più ferventi e sarcastici oppositori della concettualizzazione della New Italian Epic. A questi si potrebbe almeno ribattere che era moltissimo tempo che non si assisteva a un tale successo degli autori italiani all’estero e in particolare in Francia. A proposito della Francia e di Wu Ming, il loro romanzo Manituana, versione indiana della guerra d’indipendenza americana, è uscito il 20 agosto da Métailié.

I Wu Ming Wu, presentati da Serge Quadruppani saranno al Café littéraire dell’Associazione Parfums d’Italie il 16 ottobre alle 20,30.

La Strada 33,rue Nelson Mandela Tremblay en France

lundi 12 octobre 2009, par Stefano Palombari