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Nico Morelli in-imitabile

L’album forse più conosciuto, Un[folk]ettable, giocava sull’assonanza tra folk, la musica popolare e unforgettable, il brano jazz più rappresentativo di questa musica. Una performance, tra i suoi musicisti jazz e l’indiavolato tarantelliere calabrese Tonino Cavallo (tra l’altro alla Mairie del XIII qualche anno fa), che è indimenticabile, inedita, inusuale, inimitabile, incantevole … Ed è questa la forza di Morelli, quella di riuscire a trovare un equilibrio perfetto tra generi, tradizioni e geografie molto diversi tra di loro che immancabilmente fa pensare “ma perché nessuno ci ha pensato prima?”.
Tarantino, Nico comincia a studiare pianoforte a 7 anni. Ad 8 compone il suo primo pezzo, con tanto di spartito, dedicato alla sorella (di cui oggi dice “una cosa assurda, non si capiva niente!” ). Si diploma al Conservatorio Nazionale di Taranto, ma già da studente (siamo negli anni ’80) suona in quella che oggi si chiamerebbe una “cover band” (allora era semplicemente un “gruppo” che aveva sostituito il già obsoleto “complesso”). Suonavano principalmente le musiche di Pino Daniele, che aveva l’abitudine di invitare jazzisti famosi a suonare con lui. Ha cominciato a conoscerli, ad apprezzare il jazz. Più tardi un suo amico gli ha parlato della scuola “Siena Jazz” è lì è scattata la molla.
Fino al ‘98 continua a perfezionarsi nelle migliori scuole. Continua a vivere a Taranto ma con periodi a Roma (dove tra l’altro studia piano classico con Aldo Ciccolini) e a Bologna, in entrambe le città insegna musica. Ma soprattutto fa concerti, in queste due città e in tutta Italia. Suona con Flavio Boltro, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Bob Mover, André Ceccarelli ... Al virtuosismo e alla sensibilità del pianista classico, inspirato alle melodie di Ravel, Debussy, Fauré, Albeniz, Bach, aggiunge la creatività dell’improvvisazione, che lo avvicina al jazz nero-americano.
Nel ’94 il primo album: “Behind the window”, nel ’96 registra in Francia, con Roberto Gatto e Marc Johnson quello che comporrà l’album “The Dream”, che esce nel ’98.
Morelli viene in Francia, invitato dall’amico Flavio Boltro. Doveva stare un mese ma, si sa, un musicista tira l’altro, si fa un sacco di amici, comincia a suonare di qua e di là e 16 anni dopo è ancora qui a incantare con la sua musica la ville lumière.
Nel 2006 la Cristal records gli dà “carta bianca” e realizza il suo grande sogno che era quello di mettere insieme le sue origini, geografiche e musicali, con la sua passione per il jazz. Comincia a “guardarsi in giro” e incontra Tonino Cavallo, Claudio del Vecchio e Mahias Duplessy. Nasce così “Un[folk]ettable”.
L’album appena uscito il 24 settembre, “B2Bill”, è ancora un tributo – assolutamente originale – ad un grande pianista jazz americano, Bill Evans. Ed è di nuovo un sogno nel cassetto, reso possibile dalla casa discografica Bonsaï Music che, di nuovo, gli dice di fare un disco “come vuole”. Lui, quello che vuole è “unire mondi diversi”. Quindi mette insieme Emmanuel Bex che fa musica elettronica e Mike Ladd, slammer/rapper americano, intorno alle musiche di Bill Evans. Per chi non riuscirà a venire alla presentazione dell’album al New Morning, un’anteprima dell’album è disponibile su youtube:
_http://youtu.be/2ApdURuwya0
Ad ascoltarlo, Nico Morelli, sembra che tutto si faccia e si sia fatto per puro caso, che tutto nasca da incontri e la sua musica è proprio questo, l’incontro tra la tradizione e l’avanguardia, tra l’Italia, la Francia e gli States, tra bianco e nero, tra voci e suoni … inimitabile, davvero.

Emanuel Bex, Nico Morelli & Mike Ladd
8/10/2013 ore 20.30

New Morning
7-9 rue des Petites-écuries 

75010 Paris

domenica 29 settembre 2013, di Patrizia Molteni