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Non abbassiamo la guardia!

Il mio primo editoriale dell’era post-berlusconi. Era tanto che lo volevo fare: un numero senza neanche nominarlo, sparito per sempre dalle nostre colonne, nelle immagini e nelle parole. Non è così, primo perché sparito non è. Anzi, il primo giorno del governo Monti faceva una dichiarazione al minuto, saltando come un grillo per entrare nel campo delle telecamere, puntate ad altezza Monti. Voleva dire la sua ad ogni costo, anche se di “sue” ne aveva già dette e fatte troppe, fregandosene altamente delle conseguenze disastrose per il paese dei suoi deliri.
La gioia è tale che anche noi abbiamo voluto partecipare, con analisi e commenti, a questo momento epocale. E con un primo piano sugli indignati, sul 99% di quelli che stanno male contro l’1% di chi detiene tutta la ricchezza. Soliti guastafeste? Assolutamente no. Dalla caduta del governo Berlusconi tutti sono concordi nel dire che sono stati i mercati e la pressione internazionale a costringere l’ex-premier a dimettersi. E così in parte è. Forse se non ci fosse stata la crisi, se non ci fossero state Europa ed America a mostrare pubblicamente il loro disprezzo per il nostro premier, magari ci sarebbe voluto di più. Però l’opinione pubblica internazionale – politici compresi - va a guardare a casa degli altri solo quando i movimenti sociali diventano insostenibili e pericolosi. Si veda la Grecia, si vedano i paesi arabi nella scorsa primavera … In Italia, solo nell’ultimo anno, ci sono state decine di manifestazioni, milioni di persone in piazza, l’ultima il 15 ottobre ha rischiato di essere un’altra Genova 2001. Donne, giovani, precari, pensionati, disoccupati, cassaintegrati … indignati fino alla cima dei capelli hanno detto e ripetuto “basta!”. L’hanno detto talmente forte che ha oltrepassato le frontiere. Si è riscoperta la cittadinanza attiva, la militanza, la partecipazione, l’indignazione ed è questa la vera svolta dell’Italia. Non abbassiamo la guardia, ne avremo bisogno. Per il momento Buon Natale a tutti! Un gran bel regalo l’abbiamo già avuto!

domenica 4 dicembre 2011, di Patrizia Molteni