E’ in corso la raccolta di firme per la campagna « Non aver paura, apriti agli altri, apri ai diritti », promossa da 27 associazioni tra le quali Cgil, Cisl, Uil, Amnesty International, Caritas, Arci e associazioni cattoliche e laiche contro il razzismo. L’iniziativa è una richiesta « ai cittadini comuni di sottoscrivere l’iniziativa e a chi ricopre incarichi pubblici di firmare una dichiarazione d’impegno, affinchè si adoperino nella loro attività per spezzare il corto circuito creato da paura, razzismo e xenofobia, evitando di creare allarmi ingiustificati e di far ricorso a pericolose generalizzazioni ».
Le firme saranno portate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 20 giugno, data simbolica perchè « Giornata mondiale del rifugiato » e per una per una involontaria ma significativa coincidenza, è quest’anno anche la data del Forum delle Associazioni italiane che riunisce nel 13° arrondissement gli "immigrati" italiani nella regione parigina.
« È importante - ha commentato Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto commissariato Onu per i Rifugiati (Unhcr) - ribadire l’importanza della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che è alla base di ogni moderna democrazia ».
Firmate anche voi la petizione
IL MANIFESTO DELLA CAMPAGNA CONTRO IL RAZZISMO, L’INDIFFERENZA E LA PAURA DELL’ALTRO
Più di quattro milioni di persone di origine straniera vivono oggi in Italia. Si tratta in gran parte di lavoratrici e lavoratori che contribuiscono al benessere di questo Paese e che lentamente e faticosamente, sono entrati a far parte della nostra comunità.
Persone spesso vittime di pregiudizi e usate come capri espiatori specialmente quando aumentano l’insicurezza economica e il disagio sociale.
Chi alimenta il razzismo e la xenofobia attraverso la diffusione di informazioni fuorvianti e campagne di criminalizzazione fa prima di tutto un danno al Paese. L’aumento degli episodi di intolleranza e violenza razzista a cui assistiamo sono sintomi preoccupanti di un corto circuito che rischia di degenerare e che ci allontana dai riferimenti cardine della nostra civiltà.
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna di nazionalità, colore della pelle, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine, condizioni economiche e sociali, nascita o altro.
Sono questi i principi fondamentali che accomunano ogni essere umano e costituiscono la base di ogni moderna democrazia.
Una società che si chiude sempre di più in se stessa, che cede alla paura degli stranieri e delle differenze, è una società meno libera, meno democratica e senza futuro.
Non si possono difendere i nostri diritti senza affermare i diritti di ogni individuo, a cominciare da chi è debole e spesso straniero. Il benessere e la dignità di ognuno di noi sono strettamente legati a quelli di chi ci vive accanto, chiunque esso sia.
