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Novellini, il bagno italian style

Cosa c’entra un fabbricante di box doccia con Leonardo da Vinci ? E perché metterlo in questo dossier “Centro” ? Anche il direttore marketing, Jean-Philippe Rusquet, che incontro a Parigi, è un po’ stupito dal mio interesse per Gianfranco Novellini.
Eppure non è la prima volta che Novellini è citato insieme a Leonardo. Nicola Zanella, nel libro Leonardo per manager – Le idee di un grande genio al servizio del business, lo cita tra gli esempi di aziende italiane che hanno conseguito importanti successi nel mercato mondiale. L’azienda, creata negli anni ‘70 a Mantova (dove peraltro Leonardo aveva soggiornato, alla corte di Isabella d’Este) era specializzata in infissi di alluminio e ferro battuto. Poi si dedica a porte, finestre, radiatori e zanzariere ed infine arriva, negli anni ‘80 ai box doccia che faranno la sua fortuna. Dagli anni ‘80 Novellini comincia ad impiantarsi all’estero e diventa quasi subito leader del settore in Francia e Germania. E’ ben posizionato negli altri paesi d’Europa e presente nel mondo intero.
Kuadra, Lastre di cristallo temperato di grande spessore, con trattamento antigoccia “Crystal Clear” e profili in alluminio con finitura Cromo PVD. Produzione integrata a zero emissioni tossiche nell'ambienteIl suo segreto ? Novellini è da sempre la punta di diamante dell’innovazione tecnologica, sulla quale investe moltissimo ; ha costruito una rete spessissima di magazzini che gli permettono dei tempi di consegna molto più rapidi di altri. Tanto per citare un esempio, sono sue le 600 cabine doccia consegnate all’Aquila per l’ultimo G8 : uno dei requisiti era di poterli consegnare in una settimana, prima che il perimetro di sicurezza diventasse inagibile. In Francia i magazzini e gli stabilimenti di produzione si trovano a Contres, vicino a Blois et Romorantin (e ci risiamo con Leonardo), posizione centrale che consente di distribuire rapidamente in tutta la Francia. Dal 2007 è anche attivo un “NovelliniStore”, portale telematico che permette di ridurre maggiormente i tempi di ordinazione e di consegna. Infine, il design italiano, che soprattutto all’estero è sinonimo di qualità e di raffinatezza, è un altro asso nella manica del gruppo. Tra poco saranno commercializzati anche in Francia i vetri serigrafati sui quali si possono riprodurre quadri, foto ed immagini.
I prodotti Novellini sono di alta qualità estetica, ma anche fuzionali. I vetri, ad esempio, che non sono lisci di natura - cosi mi spiega Rusquet -, sono trattati con una vernice speciale che li rende completamente levigati ed impermeabili alle gocce d’acqua e al calcare. Di recente hanno sviluppato una tecnica che permette di ottenere strutture antibatteriche e anti-muffa. Il tutto nel totale rispetto della natura : i materiali sono riciclati e riciclabili, senza piombo e metalli pesanti ; i procedimenti di lavorazione, soprattutto per il vetro, prevedono tutto un sistema di riciclaggio dell’acqua.
Elyseum, commercializzato come marchio a parte, fa parte dell'offerta Novellini.Prodotti per la famiglia (anche se di ceto medio-alto), questi arredamenti per il bagno fanno sognare. Dalle cabina doccia in cui si può quasi passeggiare, con banchi e seggioline, doccia a pioggia e massaggi cervicali o plantari, alla cromoterapia, passando per l’atmosfera musicale con ritmi rilassanti, l’aromaterapia, jacuzzi e idromassaggi. Tutto sembra facilissimo, dall’innescare uno di questi meccanismi con un semplice telecomando, alla pulizia, resa più facile da una serie di astuzie.
“Sono prodotti affidabili, solidi, a tenuta stagna e che durano nel tempo”, afferma Rusquet, “in più l’assistenza clienti è molto efficace e assicura di consegnare i pezzi di ricambio in tempi rapidissimi. Ecco perché i nostri prodotti vanno per la maggiore”.
Attenta allo sviluppo sostenibile, la ditta si preoccupa anche del benessere sociale. Nonostante le sue fabbriche siano altamente automatizzate, a Contres lavorano decine di persone. All’inaugurazione della fabbrica, che ha costituito un investimento di 40 milioni di euro, Gianfranco Novellini, tagliando il nastro aveva commentato : “on ne peut pas continuer à delocaliser n’importe où !”.

vendredi 8 octobre 2010, par Patrizia Molteni