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Siamo tutti giornalisti "ostili"

Siamo arrivati alle lista di proscrizione, agli appelli alla delazione ("Segnalateci i giornalisti ostili"), alla "gogna" mediatica per tutti quei giornalisti che applicano la legge sulla libertà di espressione.
Era già successo nel 1925 quando le leggi fasciste avevano costretto direttori di testate a dimettersi e giornali ostili al regime a chiudere i battenti. Uno dei primi fu proprio il quotidiano L’Unità (chiuso l’8 novembre 1925). Oggi è ancora l’Unità, nella persona della giornalista Maria Novella Oppo che è la prima nella lista di proscrizione di Grillo.
Quanto ai metodi, non si usano più l’olio di ricino e i pestaggi, ma vi consiglio di guardare il video realizzato da un gruppo di giornalisti di Modena in cui vengono letti tutti gli insulti contro la collega. Ci troverete violenza, arroganza, volgarità, intolleranza … tutti gli ingredienti del fascismo più puro.

Guarda il video su Repubblica o la versione completa su Youtube
La versione completa dura 48 minuti, 48 minuti di insulti, sapete quanti sono? Nemmeno io sono riuscita a vedere più dei 2 minuti di Repubblica, è avvilente, disgustoso e estremamente inquietante!

Forza Nuova al movimento dei forconi In questi giorni il movimento detto "apolitico" dei forconi ha assediato la redazione di Repubblica, che secondo loro faceva parte "dei punti nevralgici e simbolici del sistema vogliamo porre sotto assedio i responsabili dell’attuale declino ed i loro lacchè: politici corrotti, banchieri usurai e media ruffiani". Ruffiani a Repubblica? Di chi e di che? Solo perché fanno il loro lavoro di giornalisti? E’ infatti proprio Repubblica che per prima ha detto cosa c’era questo movimento "apolitico" cui hanno aderito Forza Nuova, Casa Pound e il Movimento sociale europeo e che si esprime a botte di saluti romani, "boia chi molla" (motto del fascismo) e bombe carta.
Cosa fa Grillo? Scrive alle Forze dell’ordine per dire loro di "unirsi alla protesta". C’è chi, come Berlusconi, dice che la sua decadenza è un "colpo di stato" (non capendo assolutamente nulla di cos’è un vero colpo di stato e facendo finta di non capire cos’è la giustizia e cosa sono le condanne) e chi invece come Grillo inneggia al colpo di Stato, aizzando movimenti di estrema destra.
I giornalisti tutti dovrebbero cercare di far capire agli italiani tutti che stiamo rischiando grosso.

martedì 10 dicembre 2013, di Patrizia Molteni