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Accueil > Primo Piano > Ma cos’è questa crisi ? > Ora e sempre Resilienza !

Ora e sempre Resilienza !

Nessun bisogno di essere economisti per capire che il modello economico attuale ha creato una società malata. Se il modello fa difetto, si innescano deformazioni di ogni genere, e con motivazioni diverse. Difficile dire quale delle due appartenga più o meno alla natura umana, sta di fatto che da una parte troviamo le deformazioni in negativo, mosse dalla cupidigia la voglia di fregare il prossimo, Stato compreso ; dall’altra quelle positive, che invece vanno verso l’Altro, Stato compreso. Per entrambe, vale l’istinto di sopravvivenza, che fa fare scelte in base forse al contesto in cui si vive, all’epoca, alla influenze familiari e sociali, pur restando ferma la libertà di scelta. Lo stesso ragazzo che vive in una città corrotta, magari figlio di un capo-cosca avrà forse l’obbligo di seguire le orme del padre, forse sarà anche allettato dal guadagno apparentemente facile ma ci sono anche casi in cui la libertà di scelta lo può portare all’estremo opposto. Senza citare Saviano e tutti i giornalisti e magistrati che vivono sotto scorta, quanti volontari lavorano per Libera, l’associazione antimafia fondata da Don Ciotti ?
Nel lato oscuro dell’economia troviamo il lavoro in nero che permette al datore di lavoro di non pagare gli oneri sociali e al lavoratore di trovar lavoro e di non dichiarare il reddito, lo sfruttamento di minori e di immigrati, costano meno e lavorano - è il caso di dirlo - come schiavi, l’evasione fiscale, dal ristoratore che non fa lo scontrino per non dichiarare le entrate, alla fuga dei capitali nei paradisi fiscali di mezzo mondo, fino agli "investimenti" sottobanco (in denaro, voti e regalie varie) per convincere il corrotto ad attribuirci un appalto.
In tutto questo nerume, c’è però una fortissima forma di Resistenza, anzi di Resilienza : in psicologia la capacità di far fronte alle avversità in maniera positiva, a riorganizzare la propria vita positivamente. Di esempi ce ne sono tantissimi. Proprio in questi giorni il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato quaranta "Eroi" che "si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nell’integrazione, nel soccorso, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella promozione della cultura, della legalità e per il contrasto alla violenza". Tra questi un clown che fa ridere i bambini negli ospedali, una signora novantenne che aiuta i migranti, un ragazzino che ha salvato otto persone dopo l’ultimo terremoto … storie bellissime che varrebbe la pena di conoscere e raccontare.
Anche a livello associativo, oltre a Libera che realizza attività sulle terre confiscate ai boss della mafia, ci sono i woofer, ragazzi e ragazze che vanno di fattoria in fattoria a dare una mano, a imparare nuovi mestieri, in cambio di vitto e alloggio, le centinaia di migliaia associazioni di volontariato, tra cui quelle che hanno mandato in tempo record soccorritori in quantità nelle terre colpite dal terremoto.
Da anni ormai si parla dei movimenti anti-utilitaristici (quasi precursori del saggio di Nuccio Ordine sull’utilità dell’inutile), in particolare quello francese di Mauss che ha preso piede anche in Italia, di anticapitalisti, di decrescita felice, km zero, zero waste … a guardarci dentro c’è molto buon senso in tutte queste idee. E lo stesso spirito "eroico" che Mattarella ha premiato : inclusione, solidarietà, legalità, i fondamenti di una vita che dovrebbe essere a misura d’uomo ma che non lo è più.
Contro la dittatura del denaro : ora e sempre Resilienza !

dimanche 27 novembre 2016, par Patrizia Molteni