FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Politica > Orecchie da mercante

Orecchie da mercante

L’appello di Roberto Saviano (vedere sotto) perché il Presidente del Consiglio ritiri
la legge sui processi brevi ha raccolto quasi 500.000 firme. La manifestazione
per il No Berlusconi Day ha riunito oltre un milione di persone a Roma. Eppure, voglia a firmare, parlare … urlare. La sordità dei politici è allarmante

No Berlusconi Day a Parigi Persino a Parigi, al Trocadero e più precisamente sul piazzale dei Diritti dell’Uomo (altamente simbolico) eravamo in oltre un migliaio, rigorosamente viola, dalla testa ai piedi. In un clima di dibattito sono intervenute decine di persone : cervelli in fuga costretti ad emigrare perché l’Italia non offre più opportunità, semplici residenti che hanno scelto per necessità ma anche per dissenso con l’attuale politica italiana, di lasciare il Bel paese, sempre meno bello e sempre meno paese. Chi interveniva sulla ricerca e la fuga dei cervelli, chi sulle leggi, chi sulla mafia, chi sulla libertà di stampa e di espressione, chi sulla giustizia… Sono intervenuti a titolo personale rappresentanti del centro-sinistra, senza tentativi di recupero, sollevando questioni, cercando risposte ad una situazione che è diventata intollerabile, soprattutto per chi, come noi, la osserva allibito dall’estero.
Un successo, mi sono detta. Tornata a casa ho guardato i telegionali italiani, TG1 e 2 (gli unici, insieme al Rai3 che riesco a captare con il mio abbonamento free). Il TG1 ha consacrato una sola frase, verso la fine del telegiornale, per dare i numeri (1.000.000 secondo gli organizzatori e 90.000 secondo la prefettura, uno scarto di opinioni sorprendente, come se prefettura e organizzatori si fossero trovati in città diverse, agli antipodi gli uni dagli altri) e commenti di rappresentanti del Popolo delle Libertà su Di Pietro e la posizione del PD nei confronti della manifestazione. Il TG2 si è dilungato un po’ di più mostrando le immagini della manifestazione con micro interviste, a cominicare da un ragazzo di colore (e non faccio commenti) e a seguire con i leader della sinistra (Di Pietro, Rizzo, Ferrero, etc.). Poi mini-reportage con i commenti dei politici che vertevano esclusivamente sulla presenza/assenza del PD, che confermava con la sua partecipazione a titolo personale la “divisione” della sinistra e la sua sottomissione a Di Pietro, dato quasi come organizzatore della manifestazione. Gli stessi ribadivano poi l’impegno del governo contro la mafia, con i migliori risultati mai ottenuti al peggior cancro della società italiana.
Sì perché il reportage della manifestazione veniva dopo ben tre reportage sull’arresto di due megalatitanti, scovati guardacaso proprio in coincidenza con la manifestazione del 5 dicembre ed esibiti a trofeo come “la miglior risposta a tutte le calunnie” (sulla sindrome del “migliore” ci sarebbe da scrivere fiumi). Il giornalista del TG2 nelle rispettive presentazioni aveva uno strano tic, quello di alzare la voce e scandire eccessivamente parole come “grande colpo” o “successo”. I commenti dei portavoce del PDL sull’inutilità di una manifestazione contro un governo che tanto ha fatto e fa per risolvere i problemi del paese, come quello della mafia fanno pensare più a un film, con una regia ben precisa, che a un telegiornale che dovrebbe essere un susseguirsi di informazioni spurgate da ogni intento coreografico e, verrebbe da dire, propagandistico.
Forse con un occhio un po’ più malizioso di altri, quello che io ho percepito, chiaro e netto, è il messaggio seguente : guardate noi come siamo bravi e tutto quello che facciamo per il paese invece di stare a sentire quei quattro gatti in viola che vanno in piazza a far casino.
Una NBD con la vignetta di Altan con Cipputi in viola Non solo : come hanno ribadito gli organizzatori, Il “No B Day” è stata un’iniziativa spontanea, nata dai blogger e da internet, cui solo dopo hanno aderito l’Italia dei Valori e altri partiti. Ha riunito 1 milione di persone a Roma (checché ne dica la prefettura) e migliaia di persone in altre città in Italia e all’estero. Centinaia di migliaia di persone che sono diventate completamente trasparenti di fronte ai leader dei partiti sui quali erano puntate non dico le luci della ribalta ma almeno le rare telecamere. E tutti gli altri ? Cittadini comuni, quindi trasparenti per definizione ?
Il popolo viola del 5 dicembre ha voluto dire no a tutto un sistema di valori basato sul razzismo, sull’odio, sull’intolleranza, sull’ingiustizia, sugli inciuci. Dopo il successo “No B Day” si parla già di un “No Lega Nord Day” o di un “No B, C, D, … Z Day”. Aggiungo : a tutte le prossime elezioni bisognerebbe organizzare un “Votiamo Day” (che condividerebbe le iniziali con il famoso V Day di Beppe Grillo ma solo quelle poiché nel principio è l’esatto contrario) in cui queste centinaia di migliaia di persone che firmano appelli e scendono in piazza, votano.
Qualsiasi cosa, ma votano.

lundi 11 janvier 2010, par Patrizia Molteni