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Parigi e provincia

Per capire la differenza tra Parigi e la famosa “provincia” (tutta la Francia al di fuori della capitale) bisogna visitare una delle iniziative culturali o commerciali che vi hanno luogo, ancor meglio se a fianco degli organizzatori.

Solognotte in costume locale al concerto al concerto dei Di Sol e Di La a RomorantinE’ così alle Journées Gastronomiques de Sologne (Romorantin, regione Centro), ma anche al Festival del film italiano di Villerupt, alle manifestazioni “Ciao Italia” o “Univerciné” di Nantes e così via.
Innanzitutto il ritmo, che non ha niente a che vedere con la vita a 100 all’ora attraverso la quale sfrecciano smadonnanti parigini e trapiantati. Lo si vede fin dall’allestimento, non ci sono né cristi né madonne, ne cianotici improperi di altro genere. Solo squadre di volontari (o lavoratori) che ridendo e scherzando, macinano una quantità di lavoro sovraumano con giornate al di sopra delle 8 ore canoniche, o persino delle 16 ore di solito consacrate a questo genere di eventi. Tranquillamente, tutto prende forma, senza stress, senza conflitti. E funziona perfettamente, perché – ed è forse questo il trucco – loro ci mettono il tempo che ci vuole e i visitatori non si aspettano l’ottava meraviglia. Anche la stampa locale, ghiotta di notizie di qualsiasi tipo, non snobba nulla. Un’attenzione ricambiata. Un altro mondo, veramente. Sarà perché non succedono cinque cose al minuto, come nella capitale dell’Arte e della Cultura, quello che succede diventa subito Evento, con la “e” maiuscola, cui partecipa il 90% della popolazione, dai 9 mesi ai 99 anni.
Organizzatori, volontari e visitatori si fanno in quattro perché anche i meno validi possano godersi l’evento, con una premura e una pazienza che fanno riflettere sull’individualismo delle grandi metropoli. Eppure internet e facebook sono arrivati anche qui. I nativi sono sempre pronti per dare indicazioni, per spiegare la storia locale, le tradizioni e il carattere della gente. Per dare una mano a trovare soluzioni ad ogni minimo problema.
Giuliano Gabriele con i Di Sol e di La. Sullo sfondo il Forum delle Associazioni italiane del Centro. In mezzo si riconosce Franco Lombardi, di France-Italie du Cher (e collaboratore di Focus In), molto preso dai canti e dalle danze. ©Marie Folly Il coro “Di Sol e di La” che ha fatto per due giorni animazioni di strada e di padiglione aveva a disposizione uno stuolo di taxi per portarli da un posto all’altro, orchestrato da Régis che si occupava praticamente solo di loro.
Tra i visitatori, ci sono sempre, anche a Parigi, quelli che amano raccontarti che sono di origine italiana o che sono stati a Roma, Venezia, Napoli o altro. In provincia, si scoprono storie straordinarie, di italianità nascosta nel profondo della propria intimità e riscoperte alla vista di un manifestino, di un libro, di una rivista, finalmente espresse con orgoglio. Un contadino riciclato nella rivendita di macchinari agricoli, tra l’altro italiani, ci ha raccontato che raccoglieva da più di quarant’anni depliant di materiale agricolo, in tutte le lingue e da tutti i paesi, comprese la Russia e l’India. A casa ne aveva già 17.000 e da qualche anno sta lavorando al progetto di un museo dell’agricoltura. Un personaggio degno di figurare ne La vita, istruzioni per l’uso di Georges Perec ! Ed è solo un esempio delle storie incredibili e dei personaggi che hanno sfilato al nostro stand. Sinceramente, più che per farsi conoscere vale la pena di partecipare a queste iniziative, per conoscere, noi, una qualità di vita e un comportamento sociale che abbiamo perso di vista.

GALLERIA FOTO

Il Professor Scotto di Vettimo e il presidente dell'Associazione Procida & Ischia al forum delle associazioni italiane di Romorantin Stephane Wittemberg de la Boscaglia al Forum delle Associazioni Italiane di Romorantin
Le rappresentanti dell'ACFIDA sull'attenti al Forum delle Associazioni italiane di Romorantin Le rappresentati dell'Acfida di Blois in confabulo con Pascal Scotto di Vettimo della Grande Famille de Procida et Ischia al Forum delle Associazioni di Romorantin
Alcune delle associazioni che hanno partecipato al Forum del centro alla bicchierata finale del dopo-salone. Da sinistra Franco Lombardi, Anne e Chiara (France-Italie du Cher), Alain (Grande Famille de Procida et Ischia), Fiorella Bourdier et Annie Coste-Forcade (Acfida), Stephane Wittemberg (La Boscaglia), Guy e Théo Estager (Focus In). La siflata delle confraternite a Romorantin

dimanche 2 janvier 2011, par Patrizia Molteni