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Parliamone invece!

Nonostante il pessimismo del mio vicino di colonna (vedere la "parola mia" di Franco Lombardi che sul giornale stampato è di fianco a questo editoriale), la nostra più bella piuma anche se ha tendenza ad intingerla nel veleno per topi, Focus in ha deciso di rinviare il numero di dicembre a gennaio, appunto per poter coprire quello che è un appuntamento fondamentale per l’Italia e per l’Europa tutta: le elezioni politiche 2013. (Aggiungo, a mo’ di scuse con i nostri pazientissimi lettori che le nostre casse non ci permettevano di pubblicare 2 numeri così vicini, in dicembre e in gennaio, vedere a questo proposito l’articolo “Bonbons” del mio dirimpettaio).
Al contrario di Lombardi, ne vogliamo parlare perché anche noi italiani all’estero possiamo votare ed essere rappresentati in Parlamento. A non tutti gli emigrati è data questa possibilità e se per noi votare è un diritto, abbiamo anche il dovere civico di esercitarlo. Le donne, che l’hanno ottenuto molto più tardi (hanno votato per la prima volta nel 1946), sono quelle che votano più - e anche, come protesta inferocita un’altra nostra piuma, Tiziana Jacoponi, co-fondatrice dell’associazione “Les 400 louves”, le meno presenti nelle liste e nei programmi.
Il voto garatisce la democrazia e in Italia ce n’è tanto bisogno. Chi non segue giornali e televisioni italiane ha forse evitato le bassezze che stanno contaminando anche questa campagna. L’Innominato, oltre a rovinare il paese, ha fatto anche questo: ha abbassato il livello dei colpi tra avversari politici, che ora si situano al di sotto della cintura. Da sempre ha messo in atto due strategie per fuorviare l’attenzione dai problemi del paese e dai contenuti che non ha: parlare di sesso e delle sue numerose “amanti” (ma avendo strafatto, non funziona più) e buttare cariolate di cacca sugli altri, preferibilmente tirando fuori scandali che li coinvolgono e che in genere si rivelano fasulli ad elezioni passate. E’ improvvisamente apparso per esempio lo scandalo della Monte dei Paschi che in colpo solo “uccide” Monti e Bersani (quando il falso di bilancio e lo scudo fiscale li ha introdotti proprio lui, l’Innominato, che di scandali bancari se ne intende). L’affare Monte dei Paschi è noto dal 2011, magistrati, politici ed esperti stanno già lavorando e piuttosto bene, a chi giova fare tutto questo baccano adesso? Stavolta ne ha tirata fuori anche un’altra: la “rivelazione shock” per le famiglie che si tiene per l’ultimo giorno di campagna, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, di non aver ancora capito che non sta facendo una campagna pubblicitaria e che le famiglie italiane non hanno bisogno di scoop e di gialli ma di aiuti veri: grazie a lui sono già sotto shock.
Noi all’estero abbiamo anche questa fortuna: poter andare a cercare su internet e in TV i contenuti quasi incontaminati da tutte le sparate dei vari buffoni nostrani (ah sì dimenticavo la proposta di soppressione dei sindacati del comico Grillo che promette anche lui come coup de théâtre dell’ultimo giorno un ritorno in tivvù). Noi possiamo avere dei candidati che parlano di questo, di contenuti e di programmi. Ecco perché non solo ne vogliamo parlare, ma vogliamo partecipare a quello che speriamo segnerà definitivamente la fine di quest’era buissima. E questo è anche il nostro augurio per il 2013 a tutti i nostri pazientissimi lettori.

martedì 5 febbraio 2013, di Patrizia Molteni