FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Cultura > Libri > Pascal Schembri, autore dai mille volti

Pascal Schembri, autore dai mille volti

Macelleria siciliana La figura magra e bruna di Pascal Schembri richiama alla mente Macchia Nera, l’eterno avversario di Topolino. E, come Macchia Nera, Pascal è geniale tanto nell’invenzione di intrighi, a volte malvagi, che nel loro travestimento letterario.
Macelleria Siciliana è il suo secondo noir, il primo firmato con il suo vero nome : un delitto orrendo, la Sicilia omertosa degli anni ‘60, due investigazioni parallele costruiscono un thriller anomalo, dall’andamento riflessivo.
Intrigo siciliano è anche Il miracolo di San Calogero, che reca come sottotitolo Il bambino prodigio della scala dei Turchi. La Scala dei Turchi e lo Scoglio dei fidanzati, richiami turistici di Realmonte, paese in provincia di Agrigento, costituiscono lo sfondo principale di un romanzo che prende spunto dall’amnesia per indagare la memoria e i suoi meccanismi, l’oblio e l’immaginazione. Il protagonista, che da molti anni risiede in Francia, colpito da amnesia, fa rientro nei luoghi del suo passato, cercando di reinventarlo.
La Parigi solo echeggiata nel Miracolo di San Calogero diventa centrale in Amnesia d’amoreUn altro Faust. Il titolo può forse apparire troppo ambizioso, per l’accostamento esplicito al grande mito e a tutta la produzione letteraria che n’è derivata. Tuttavia, la passione amorosa ossessiva tra un maturo ingegnere e una creatura molto più giovane, sia pure già tante volte scritta, ha in quest’opera un’autenticità che emoziona profondamente.
Non manca nella produzione variegata di Pascal Schembri il romanzo-feuilleton. In L’Occhio della vecchia quercia, David, ancora bambino, scopre che quelli che credeva essere suo padre e sua sorella Celeste erano in realtà il nonno e la giovane madre. Sul letto di morte, il nonno gli rivelerà la storia d’amore tra Celeste e un marinaio, che non era mai più tornato da lei. Le rivelazioni e le omissioni del suo racconto daranno inizio alla quête del nostro protagonista, secondo la migliore tradizione del romanzo ottocentesco.
La scrittura di Pascal Schembri, pur non sempre calibrata, in tempi di produzioni artificiose e costruite, ha il grandissimo pregio di una forza inventiva sempre nuova e sorprendente. Godibilissima.

lundi 2 novembre 2009, par Anna Consonni