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Piccoli smarrimenti quotidiani

di Titti Follieri - Zona editore

In un’epoca in cui la gente passa il tempo a correre dietro chimere come il denaro, il potere e il successo, Titti Follieri ci incita a fermarci, per assaporare quegli attimi di sospensione, di lentezza, in cui la vita ci può ancora stupire. 16 racconti in cui tutto si svolge in quel momento di smarrimento. Capita a tutti di trovarsi a guardare dall’esterno una situazione in cui fino a qualche secondo prima eravamo partecipi : vista da fuori ci restituisce tutta la sua assurdità. E ci viene da fermarci, da scendere da questo autobus della follia e comportarci come la convenzione sociale non vorrebbe. La visitatrice dell’ospizio di fronte a parenti odiosi che parlano della vecchia zia come se non capisse più niente che coglie l’attimo di silenzio per andarsene ; la malata alle prese con un’amica francese casinara e logorroica che si lascia andare nelle braccia di Morfeo, lo sguardo di un cane, la concentrazione di un tessitore di tappeti… è da lì che nasce la meraviglia.
Dopo i primi racconti anche il lettore aspetta l’attimo, la chiusa. Magari riesce a coglierlo anche nella realtà quotidiana e portare un po’ di smarrimento in questa vita troppo rigida. Un vero piacere.

dimanche 17 avril 2011, par Patrizia Molteni