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Premio Italie & co. per Fusaro, Gaudé e De Ceccatty

La consegna dei premi, svoltasi alla Maison de la Vallée d’Aoste il 19 marzo, è avvenuta in presenza di una giuria quasi al gran completo, formata da giornalisti, autori e numerosi lettori.

Corrado Augias, giornalista, scrittore, autore di trasmissioni culturali per la RAI, che ha appena pubblicato presso le edizioni Flammarion L’Italie expliquée aux français ha voluto sostituire l’intervento previsto sui premi letterari con un minuto di silenzio in onore delle vittime del massacro di Tolosa. Ha tenuto poi a consegnare personalmente il premio a René de Ceccatty per il libro Noir souci su Giacomo Leopardi, «un piccolo capolavoro d’introspezione psicologica e di storia del pensiero europeo del XIX secolo». «Le relazioni appassionate e tormentate tra Giacomo Leopardi, grande poeta e pensatore, morto a 39 anni, con il suo amico e scrittore Antonio Ranieri, di otto anni più giovane, si collocano in una dimensione classica » ha proseguito Augias, « la stessa dell’amicizia fra Euryalus e Nisus, tra Achille e Patroclo. Una relazione complessa in cui l’amicizia, la stima, il desiderio, la necessità di confondere i propri sentimenti con quelli dell’altro, di tuffarsi nella sua anima, divengono una vera ragione di vita. Senza nulla nascondere della sua bruttezza né delle sue debolezze, De Ceccatty è riuscito a darci dipingerci un ritratto di Leopardi in cui si confondono ferocia e tenerezza, considerazione letteraria e commossa simpatia umana ». René De Ceccatty ha ammesso che, dato il posto che Leopardi prende nel cuore di ogni italiano e dell’affinità di sentimenti tra lui stesso ed il poeta,temeva di fare un passo falso, ma così non è stato.
Il Premio per il miglior romanzo è stato vinto da Philippe Fusaro per L’Italie si j’y suis (La Fosse aux Ours), un’ « incursione in una vera Italia, raccontata con parole semplici ma esatte » ha detto Luisa Pace, leggendo la motivazione di Ruggero De Pas, giornalista radiofonico membro della giuria ma assente al momento della premiazione. Ruggero De Pas ha anche sottolineato la poesia dei personaggi, sfumati, “nuancés”, raffrontando il romanzo ad un « acquarello che avvince ad ogni pagina».
Laurent Gaudé ha ricevuto il premio speciale della giuria per Les Oliviers de Négus (Actes Sud), una raccolta di novelle la cui azione si colloca in un’Italia del Sud alquanto insolita. Gaudé, originario della Puglia (come Fusaro), ha asserito di trascorrervi un mese ogni anno da almeno vent’anni ma di gustare il fatto di sentirsi ancora straniero: può così godere delle spiegazioni e dei racconti degli abitanti con quel senso di spaesamento che nutre l’immaginazione. Lo stesso che si ritrova, per una ragione o per l’altra, in ogni personaggio di Les oliviers de Negus.
Il Premio Italie & co., lanciato dall’omonimo tour operator, in collaborazione con la rivista italo-francese Focus in e la libreria italiana La Tour de Babel, vuole incoraggiare ed sostenere gli scrittori che, grazie alla propria penna, trasmettono un’immagine più autentica della penisola. Come i Grands Tours del XVIII-XIX secolo che hanno portato i turisti stranieri a considerare il Belpaese come un luogo fondamentale per l’educazione artistica e culturale, e nel momento in cui l’Italia fa sognare i francesi più degli italiani, intrappolati dall’attuale situazione politica e sociale, tutti coloro che partecipano all’interesse naturale degli stranieri nei confronti di questo paese meritano un premio.
La giuria, presieduta da Corrado Augias e formata da Ruggero De Pas, Fabio Gambaro, corrispondente culturale de La Repubblica e collaboratore del Monde des Livres, Michela Marzano, scrittrice, giornalista e filosofa, Patrizia Molteni, caporedattrice di Focus in, Fortunato Tramuta, direttore della libreria La Tour de Babel e Pierre André Romano d’Italie & co. coideatore del premio con Fabio Casilli, ha contribuito a dare a questa prima edizione una grande «autorevolezza».
E se la penna degli autori è un grande spunto d’iniziativa per recarsi nello stivale, il momento festivo organizzato da Italie & co., con i vini veneziani del produttore Striani ed i cibi offerti dalla Maison de la Vallée d’Aoste, hanno aggiunto una ragione supplementare.

mercoledì 21 marzo 2012, di Patrizia Molteni