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Quanto puzzano i soldi

Finiti gli scandali erotico-politici e i dettagli scabrosi, Luca e Paolo, dal festival di Sanremo, hanno chiesto il ritorno di B. (sì, il comitato di redazione ha deciso di non nominarlo più) “per il bene della satira”. La stampa scritta si è buttata allora sulle ricchezze dei singoli ministri e vice-ministri. Hanno scoperto che sono tutti strapagati: per dei professori, rettori o tecnici altamente qualificati, come dire? La scoperta dell’acqua calda. A che pro, poi? Se pagano le tasse come dicono (senza essere smentiti), tanto meglio, son sempre soldi che entrano nelle casse dello Stato. _ Ma forse l’obiettivo è quello di far capire agli italiani che neanche i tecnici sono vicini al “popolo”, allora capitano a proposito anche le gaffe del governo, in percentuale infinitamente più bassa del governo precedente ma sempre gaffe. Inaugura lo stesso Presidente del Consiglio dichiarando “monotono” il posto fisso, rincara il Ministro dell’Interno Cancellieri: “gli italiani sono mentalmente fermi al posto fisso, nella stessa città, magari accanto a mamma e papà”, uno schiaffo per il terzo dei giovani, precari e disoccupati, che solo all’estero può sperare di trovarlo, uno sberleffo per i giovani che dal Sud e dalle isole sono costretti ad andare al nord a qualche centinaio di chilometri da mamma e papà. Il tasto “bamboccioni” lo tocca il Vice-Ministro del Welfare che definisce “sfigato” chi si laurea a 28 anni. Qualcuno gli ha spiegato che in mancanza di borse di studio, gli studenti fanno anche 5-6 lavori, quanto basta per sopravvivvere e pagarsi gli studi?
E’ ormai chiaro comunque che una cosa accomuna alcuni tecnici e alcuni politici: sarà l’età, sarà la classe sociale, sarà la vita che fanno, ma di come vive la gente non ne sanno (più) nulla. Dico alcuni perché sono invece piuttosto costernata dai tanti giornalisti ed intellettuali che continuano a sparare sulla “casta”, ormai diventata sinonimo di politica. Se continuiamo così tra un anno B. avrà avuto la prescrizione nei suoi innumeri processi in corso, lui e il suo partito si saranno rifatti una verginità, Monti avrà fatto passare di tutto e di più e gli italiani si ritroveranno di nuovo sull’orlo del baratro. Invece di pensare a quanto puzzano i soldi, possiamo cominciare a parlare di politica e di futuro?

domenica 11 marzo 2012, di Patrizia Molteni