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Rinnovo CGIE

Innanzitutto, cos’è il CGIE ? Il Consiglio Generale degli italiani all’estero, istituito nel 1989 (legge n. 368 poi modificata con la legge 329/1998), è il secondo livello di rappresentanza : mentre i Comites sono i « portavoce » delle esigenze della comunità italiana presso le autorità consolari, il CGIE è l’organo di consulenza di Governo e Parlamento su grandi temi che interessano gli italiani all’estero.
Sono eletti dai consiglieri del Comites, dalle associazioni iscritte all’albo consolare (quelle cioè che esistono da più di 5 anni e che hanno un numero minimo di membri iscritti all’AIRE). La scadenza per l’Assemblea plenaria che dovrà eleggere i nuovi consiglieri è fissata entro il 26 settembre e dovrà essere convocata dal Consolato di riferimento 20 giorni prima.
In seguito ai tagli che hanno colpito amministrazioni, e non solo, in tutta Italia, anche il CGIE è stato ridotto, passando da 29 a 20 consiglieri esteri.
“È una follia. Sembra che in Italia vogliano cancellarci dalla faccia della terra. Una delle cose che più mi hanno addolorato di questo riassetto del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è che paesi come il Venezuela, in questo momento, per dirla in maniera elegante, in situazione di debolezza ; e il Sud Africa, nel quale la nostra comunità è in crisi, si siano ridotti ad avere un solo rappresentante. Come, d’altronde, anche in Australia. È allucinante, una vera follia” ha dichiarato Silvana Mangione, Vicesegretario generale del CGIE a Mauro Bafile, direttore a Caracas della Voce d’Italia, e non è stata l’unica a criticare la svolta eurocentrista del CGIE.
Per la Francia si dovranno eleggere 4 consiglieri (invece dei 6 in carica). Per la cronaca, nel 2004 sono stati eletti Aldo Bechi, Bruno Capaldi, Carlo Erio, Alessandra Fais e Salvatore Tabone.

mardi 4 août 2015, par Patrizia Molteni