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Rosso come il cielo

In sala in tutta la Francia

« Rosso come il cielo » è un bel film, di quelli che ogni tanto nascono nel circuito indipendente italiano, un film che parla di emozioni e ricordi e ci insegna una grande lezione di vita : tutti a prescindere dai nostri limiti e dalle difficoltà che incontriamo ogni giorno possiamo, anzi dobbiamo, credere nei nostri sogni e lottare per realizzarli.

Il film di Cristiano Bortone realizzato tra il 2005-2006, ma uscito solo nel 2007 a causa delle difficoltà di finanziamento che troppo spesso i film di spessore culturale incontrano in Italia, ma anche all’estero, racconta la storia romanzata di Mirco Mencacci, noto per essere uno dei più importanti tecnici del suono italiani, pur essendo non vedente dall’età di 8 anni a causa di un colpo di fucile partito per sbaglio. La storia di Mirco narra la vicenda della perdita della vista, ma soprattutto si sofferma sulla possibilità di costruire un nuovo mondo, una nuova vita, nonostante l’handicap. Mirco infatti, diventato cieco, viene portato dai genitori a Genova, all’istituto per non vedenti Cassione e lì infrange tutte le rigide regole della scuola italiana, che all’epoca (siamo negli anni ’70) non prevedeva alcuna possibilità di inserimento nel mondo lavorativo per i non vedenti, se non lo svolgimento di funzioni come il tessitore o il centralinista. Mirco invece inizia a realizzare uno studio sui suoni che lo porta a coinvolgere alcuni suoi compagni di classe nella messa in scena di uno spettacolo sonoro, dimostrando così che nonostante l’handicap le possibilità di un essere umano sono infinite.
Il film è stato fortemente voluto dal regista Cristiano Bortone, amico di Mirco Mencacci. Egli ha voluto realizzare un film di forte impatto sociale, dove l’emozione fa da padrona, perché è proprio tramite le emozioni e i sentimenti che i messaggi passano più facilmente agli spettatori. Il film si struttura inoltre come una fiaba e infatti gli avvenimenti della società contemporanea sono più che altro una cornice alla vicenda, che privilegia i personaggi che la vivono. Ritroviamo nella storia i personaggi chiavi di qualunque fiaba : il cattivo/orco (il Direttore), la strega (la suora), l’aiutante (il ragazzo cieco incontrato alla manifestazione), l’eroe (Mirco), la principessa (Francesca).
Questa storia ci porta anche fuori dal tempo grazie all’uso magistrale della musica e dei suoni (per cui ha collaborato Mirco Mencacci) che nella buia sala cinematografica ci aiutano a sviluppare anche la percezione dell’udito, oltre al senso della vista.
Il film vede la partecipazione tanto di bambini vedenti che non vedenti, che sono riusciti a sviluppare una forte intesa nel corso delle riprese, dimostrando così che è possibile superare qualunque barriera fisica e psicologica.
« Rosso come il cielo », vincitore di molti festival internazionali, restèrà nelle sale francesi per i prossimi mesi ed è un film da non perdere.

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mardi 12 octobre 2010, par Sara Grimaldi