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Coup de coeur pour Sanacore


Sanacore, il quartetto di sole voci composto da Alessandra Lupidi, Anne Garcenot, Tania Pividori, Leila Zlassi esiste dal 1993 e il disco E la partenza è il quarto titolo di una discografia estremamente ricca di sonorità e ricerca.
Quasi venticinque anni di concerti, spettacoli, partecipazioni a festival e riconoscimenti ad un fare che attinge all’enorme patrimonio dei canti tradizionali italiani senza rinunciare alla creazione di nuovi temi e sonorità sempre sospese tra il sacro e il profano.
Tra le righe di ognuna delle sedici tracce - mai come in questo caso il termine è più appropriato - riecheggia certamente il lavoro svolto da Giovanna Marini in Francia e in Italia sul fronte della ricerca etnomusicale. La troviamo del resto come autrice della struggente Sola aspettando firmata insieme a Tania Pividori.
Un discorso a parte meriterebbe poi San Michele del Monte, portata al successo da Matteo Salvatore negli anni Sessanta. Di lui Italo Calvino aveva scritto : “Matteo Salvatore è l’unica fonte di cultura popolare in Italia e nel Mondo. Noi dobbiamo ancora inventare le parole che dice Matteo Salvatore”.
L’etichetta Musique du monde testimonia il rigore e la forza di un progetto che, seppure inquadrato in un genere, di fatto sfugge ad ogni cornice come è giusto che accada per le cose vive.
Delle Sanacore, che curano il male del cuore, lo guariscono, ne allievano il peso, molte cose sono state scritte ma la più felice rimane quanto uscito su l’Humanité in occasione del primo disco All’aria e che risuona anche per quest’ultimo lavoro :
“I canti popolari italiani ci regalano con questo disco, attraverso polifonie eleganti, tutto lo splendore, la freschezza, la forza che si nutre della vita di tutti i giorni, fatta di risate, passioni, resistenza, grandezza anonima.”
Anonimi autori e memoria orale d’intere comunità rivivono qui titolo dopo titolo una loro nuova giovinezza come se dalle ceneri della Storia ogni volta la voce dei popoli tornasse a levarsi per dire nel modo più profondo, attraverso il canto il senso del vivere, del morire, del tornare a vivere.

dimanche 30 octobre 2016, par Cisco Escalona