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Sfiga Nera

Miei cari lettori, avrete notato, spero, come in questi tempi difficili io abbia fin qui cercato di risparmiarvi il peggio. Se quand’erano ancora cerebralmente vivi (per quel poco di cerebrale c’era nelle loro attività pubbliche e private) non vi ho taciuto i fatti e le gesta del Delinquentone e del Deficientone (al Secolo Silvio B. e Umberto B.); se da quando ha fatto il suo coming out, decidendo pubblicamente di essere un uomo politico, non vi ho nascosto la mia stupefazione di fronte alla resistibile ascesa di Cicciobello R., di quello lì ero proprio deciso a non parlarvene. Ci sono dei limiti che la decenza impone anche ai polemisti, non si scherza coi santi e non si spara sull’ambulanza. Come si fa allora ad accanirsi su uno sfigato come Matteo S., il cui unico titolo di gloria è di essere il federale della Lega Nord?
Uno che tifa per il Milan, che a 42 anni ancora non è riuscito a laurearsi (in Storia, mica in Fisica subnucleare !) e che per contratto deve portare di continuo camicie e maglioncini di un verde che sbatterebbe anche sulla faccia di Georges What Else C., allora figuriamoci su una faccia da pirla come la sua !
«Avevamo detto di non parlare del fisico», sento da qui i rimproveri della mia Direttrice. Ma di cosa vuoi parlare allora, a proposito di quello sfigato di Matteo? Del suo pensiero? o dei suoi aforismi? Che si riassumono in frasi come «I topi sono più facili da debellare che gli zingari». Convinto come tutti i grandi sfigati che andare a puttane sia il più sano passatempo del mondo (dopo la caccia agli immigrati, naturalmente), il nostro fuoricorso dell’intelligenza ha anche dichiarato recentemente che la prostituzione non ha mai fatto del male a nessuno. Perché per lui, naturalmente, le prostitute, come i rom, non sono nessuno.
Insomma, ve lo confesso: è colpa dell’estate, i film con la 7a compagnia o con Pippo Franco imperversano alla TV, persino su Arte si tirano fuori dai cassetti dei programmi indigeribili, allora io, col cervello annichilito dalla canicola, ho scelto la facilità, e vi ho parlato dello sfigato del Po. Credetemi, non ne vado fiero…

martedì 4 agosto 2015, di Franco Lombardi