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Si scrive Ecotemps Paris, si legge banca del tempo

a cura di Mara Favia e Milena Re

Valorizzare il proprio tempo, sviluppare relazioni di fiducia basate sulla reciprocità e la prossimità, rompere l’isolamento e offrire un valido supporto nella vita quotidiana.
Sono questi i principali obiettivi del progetto Ecotemps Paris lanciato ad ottobre 2016
dalle ACLI di Parigi in collaborazione con le associazioni
L’Echange Heure e Nouvelles Voies.
Abbiamo avuto il piacere di conoscere ed intervistare Mara Favia, psicologa e referente del progetto insieme a Milena Re, economista ed ex-volontaria in Servizio Civile Nazionale presso le ACLI di Parigi.

Cominciamo dalla Banca del Tempo, in cosa consiste ?

La Banca del Tempo è uno strumento di economia sociale e solidale basato sullo scambio reciproco di attività, servizi e saperi, che utilizza come unità di misura il tempo secondo il principio che un’ora donata equivale a un’ora ricevuta.
Chi aderisce specifica quali servizi può offrire e attiva così il proprio conto corrente, proprio come in una banca, dove verranno in seguito contabilizzate le ore che si scambiano : chi effettua un servizio acquisisce infatti un credito di ore che potrà spendere, ricevendo così altri servizi.

Perché alle ACLI di Parigi ?

Il progetto ha conquistato da subito l’équipe delle ACLI che ha compreso, fin dal principio, il potenziale del progetto. ACLI Paris è un’associazione che ha come missione il sostegno dei migranti secondo i valori dell’accoglienza e dell’aiuto reciproco. Questo costituiva un ottimo punto di partenza e una piena corrispondenza con gli obiettivi della Banca del Tempo.
In seguito abbiamo lanciato un sondaggio per esplorare il grado di interesse tra i nostri potenziali futuri aderenti ed il ritorno è stato davvero notevole.
A quel punto ci siamo sentiti ancora più motivati a portare avanti il progetto !

Ad oggi, quali sono le azioni messe in campo per realizzare questo progetto di economia partecipativa ?

Siamo solo agli inizi, la piattaforma web di scambio è stata aperta lo scorso ottobre. Molte persone stanno mostrando il loro interesse. L’obiettivo attuale è di diffondere il progetto e di sviluppare al massimo la rete degli aderenti.

Una curiosità, una Banca del Tempo aiuta a risolvere i problemi della società attuale legati all’isolamento sociale ed arrivare anche ai più svantaggiati ?

Certamente ! Se consideriamo la nozione di benessere in senso più ampio possiamo riscoprire l’enorme ruolo giocato dai nostri bisogni relazionali.
Lo scambio reciproco è un potente mezzo capace di promuovere le relazioni sociali tra le persone.
Grazie a questa attività è possibile affiancare ed integrare le tradizionali iniziative di volontariato, senza tuttavia contrapporsi ad esse. In questo modo, i suoi membri si sentono parte attiva della comunità, perché la Banca del Tempo valorizza le risorse di ciascuno ed incrocia le esigenze e le disponibilità.
Ci auguriamo che il progetto Ecotemps Paris, in quanto modello operativo di inclusione, sia un efficace antidoto all’isolamento sociale.

E quali sono i prossimi eventi in agenda per la Banca del Tempo alle ACLI di Parigi ?

Vi aspettiamo per la prima Foire aux Echangeurs, sabato 3 dicembre alle 16.30 presso la sede delle ACLI (28, rue Claude Tillier - Paris 12ème) per presentare nel dettaglio il progetto e conoscervi perché non bisogna dimenticare che “il legame è più importante del bene”.

dimanche 27 novembre 2016