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Sik sik le maître de magie

In scena al teatro della Girandole a Montreuil, una delle prime commedie di Eduardo De Filippo, la storia di un illusionista da strapazzo alle prese con situazioni assurde. Un ritorno, per La Girandole, se mai ce ne fosse stato bisogno, ad un teatro più autentico e popolare.

Sik Sik à la Girandole “Sik Sik, l’artefice magico”, una delle prime commedie di Eduardo De Filippo, scritta in treno sulla tratta Roma-Napoli, mette in scena un prestigiatore da strapazzo (interpretato da Luciano Travaglino) e i suoi assistenti : Giorgetta (Felicie Fabre) e Nicola (Marc Allgeyer). All’ultimo momento, l’illusionista è costretto a sostituire Nicola, irrimediabilmente in ritardo, con Rafele (interpretato da Nino Montaldo, grande circense oltre che attore, nella foto a destra), un sempliciotto che passava di lì e che viene reclutato per fare la parte del “complice”, quello che negli spettacoli di magia alza la mano per fare da cavia al prestigiatore. Rafele cerca di capire cosa deve fare, con qualche difficoltà di comprendonio e tra le preoccupazioni di Sik Sik e Giorgetta. Arriva però anche Nicola che non vuole rinunciare alla sua parte e fa di tutto per rovinare lo spettacolo.
Una situazione da commedia dell’arte in cui la comicità nasce dal quiproquo, dalla complicità con il pubblico e persino dal lato patetico della situazione e dei personaggi.
Eduardo era molto legato a questa commedia tanto che alla festa organizzata al teatro Manzoni di Milano per il suo ottantesimo compleanno scelse di interpretare proprio un brano di questo testo. Nella presentazione che ne fece per la RAI nel 1962, che trasmise una buona parte delle sue commedie, De Filippo conclude : “Dite male del Cravattaro, dite che… non so … la dizione dei miei versi vi ha annoiato, ma spendete una parola buona per ‘Sik Sik, l’artefice magico’. Consideratelo … non so … il capostipite di tutti i personaggi che via via vi presenterò nelle trasmissioni future”. Si pensi al mago Marvuglia in uno dei suoi più riusciti testi teatrali, “La Grande magia”, molto più filosofico, più pirandelliano, secondo Travaglino ma il cui personaggio è quasi il fratello maggiore di Sik Sik.
Nino Montaldo dans Sik SikNel 1929, quando il testo è stato scritto, era Eduardo che interpretava il mago, il fratello Peppino gli faceva da spalla. Anzi fu proprio Peppino a suggerire il nome del personaggio perché trovava il fratello troppo magro (secco secco, sik sik in napoletano). Nell’adattamento, Luciano Travaglino (che tanto “secco” non è, precisa scherzando), ha aggiunto una parte musicale, appena accennata nel testo di De Filippo. Marc Gauthier (percussioni e piano) e Laurent Valero (viola, flauto, bandoneon) interpretano pezzi di avanspettacolo con “citazioni” che vanno da John Coltrane a Thelonious Monk passando per Debussy e Nino Rota. Perché questa scelta ? “E’ la tradizione del café-chantant”, spiega Travaglino, “del Salone Margherita a Napoli, per esempio, che da music-hall aveva poi accolto gli artisti del circo che non avevano più lavoro. Poi c’era stato l’avanspettacolo, che era uno spettacolo di musica e varietà che veniva fatto prima del film per attirare la gente al cinema [ora sarebbe piuttosto il contrario], fino a quella che sarà chiamata Rivista. Con la musica volevamo ricreare questo spirito di teatro minore, rivolto ad un pubblico più popolare : c’è un esempio bellissimo nella ‘Roma’ di Fellini”.
Un teatro popolare frequentato da gente vera e non da signore impellicciate e filoperlate. Ed ecco che allora ha un senso la scelta di un testo di De Filippo che ha sempre creato una maschera comica, patetica e dolorosa, vittima cosciente del mondo ostile in cui vive. Un Pulcinella oppresso, bisognoso, senza arte né parte, che subisce ingiustizie familiari e sociali ma che non rinuncia mai ad affermare la propria dignità attraverso il grottesco, il colpo di genio, il comico. Una maschera che in Italia ha radici antichissime e che ha nutrito anche la commedia recente di Totò, Sordi, Tognazzi…
Un ritratto dell’uomo piuttosto attuale, no ? “E’ la storia dell’artista che si batte per la sopravvivenza della sua arte ma anche quella del poveraccio che si batte per la sopravvivenza tout court. Sì è piuttosto attuale”, conviene Travaglino. Da vedere, assolutamente.

Du 21/01 au 21/02/2010
MONTREUIL (93)
Théâtre de la Girandole

4, rue Edouard Vaillant
Tél. 01 48 70 75 51
Site : theatre.girandole.free.fr

Champigny sur Marne, 28-29/01/2010
Morsang sur Orge, 22/05/2010

dimanche 10 janvier 2010, par Patrizia Molteni