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Silvio dentro subito!

Da qualche giorno mi ripeto: Franco, conserva il senso della misura. Certo, anche se non era così che ce l’eravamo immaginata, la partenza anticipata del rabazziere di Arcore è pur sempre una bella soddisfazione, per tutti coloro che hanno conservato il minimo d’intelligenza indispensabile per mantenere la posizione eretta. Non per questo dobbiamo perdere il nostro leggendario sangue freddo. Mi limiterò dunque a fare una proposta, ispirandomi (une fois n’est pas coutume) ai nostri amici cattolici. Vi ricordate? quando Karol Wojtila è morto, il popolo della Piazza san Pietro (sulla composizione sociologica del quale preferisco glissare) pretese che venissero gettati alle ortiche gli usi e le leggi del diritto canonico e che il defunto pontefice venisse fatto «santo subito».
Ecco, io propongo che per Berlusca si adotti la stessa procedura. Lasciamo perdere i tribunali, i processi, gli avvocati, i ricorsi in cassazione ed altre bazzeccole e pinzillacchere di cui il cavaliere patacchiere si è sempre sbattuto le parti del corpo da cui deve aver preso la pelle per rifarsi la faccia (o viceversa?).
Dunque, secondo gli ultimi conteggi, Sua Eminenza ha o ha avuto una trentina di procedimenti a carico. Siamo signori, facciamo fifty/fifty, diciamo che per la metà possa essere innocente (Berlusconi innocente? La gioia mi annebbia la ragione!). Mi pare che una media di un anno per processo sia più che clemente, no? Bene, allora fanno 15 anni di galera, che propongo d’applicare subito, con rito eccezionale (ad uomo eccezionale). Dunque, « Silvio dentro, subito! » prima che ci pensi e se ne vada in Costa Rica o che magari gli venga la stessa malattia che ha colpito il povero Chirac.
E, per non allontanarlo troppo dalla sua adorata Sardegna, con un altro atto della clemenza tipica di questa corte, propongo che sconti la pena nel carcere dell’Asinara, che potrebbe essere riaperto espressamente per accogliere lui e tutta la sua corte di leccaculi e delinquenti, se desiderano restare accanto al capo in questo momento difficile.

domenica 4 dicembre 2011, di Franco Lombardi