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Silvio l’ex

I giornali ne hanno parlato poco, ma al decaduto Silvio B. applicano il sottotitolo « ex » cavaliere. Per chi non lo sapesse il cavalierato si ottiene dopo: a) aver ottenuto una specchiata condotta civile e sociale; b) aver operato nel settore per il quale la decorazione è proposta in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità; c) aver adempiuto agli obblighi tributari ed aver soddisfatto ogni obbligo previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori; d) non aver svolto né in Italia, né all’estero attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale (legge 15/05/1986, n° 194). L’unico requisito in cui l’ex rientrerebbe è il secondo, ma solo perché rispetta la durata temporale: del ventennio berlusconiano sono più i danni che i meriti, non si capisce allora chi e perché abbia sottoposto il suo nome all’Ordine dei Cavalieri del Lavoro. Si perde il titolo di cavaliere invece quando ci si rende “indegni” del titolo stesso: ma se già si era indegni prima?
Vorrei però commentare sull’uso dei prefissi: “ex” “indica una determinata condizione in cui una cosa o persona non è più” (Garzanti), viene dal latino “fuori da” ma è generalmente usato per condizioni che arrivano ad una loro fine più o meno naturale (la fine di un mandato, di un contratto, di un amore anche se in questo caso potrebbe essere sinonimo di “fuori dai…”). I prefissi “in”1 (“incavalierato” sul modello di indegno) o “de” (decavalierato su quello di destituito) sarebbero quindi più appropriati perché denotano “privazione”. Io però userei “s”, scavalierato, che indica “l’essere il contrario di”.
Berlusconi è il contrario della politica e - oltre ad aver ridotto l’Italia in ginocchio - ha banalizzato la volgarità e l’insulto, i tradimenti, l’illegalità, i comportamenti furbeschi e criminali. Ha creato i berlusconiani, i qualunquisti e gli anti-politicanti, lui, il padre di tutti i populismi verrebbe da dire in questo numero dedicato ai “figli di…”. E il contrario di populismo è la democrazia, senza “s” e senza “ma”.
1 si noti che l’“in” è suffisso e non prefisso, diminutivo però di indipendente, intelligente …

martedì 6 maggio 2014, di Patrizia Molteni