FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Solidarietà > Emilia-Romagna > Sisma: orgoglio emiliano

Sisma: orgoglio emiliano

Concordia e San Possidonio sono erano, come si dice, due ridenti e prosperi paesi della “bassa Modenese”. Dopo il terremoto il loro profilo ha subito inevitabili ridefinizioni. Ma quello che abbiamo visto sul campo, “live”, in una luminosa mattina d’autunno ci ha veramente aperto il cuore. Siamo andati come volontari di Unicef Italia per consegnare 200 kit sportivi per bambini e ragazzi locali. Arrivati a Concordia i primi segnali parlano di discariche di macerie, tende, di casette in legno…e il viaggiatore si sente quasi in colpa per il suo sguardo troppo “turistico”. Poi entri in un bar (casetta di legno !!!) e osservi i particolari: arredi curati, sistemazione della merce oggettivamente molto accattivante, clima brioso e tono della gente teso ad una “normalità vera”. Pur con tutti i limiti della situazione la macchina del paese è in grandissimo movimento. Tutti lavorano con aiuti vari che non mancano. Il gruppo giovanile di Unicef Italia, “ Younicef”, ogni fine settimana invia una squadra di ragazzi che trascorrono il loro week end aiutando i residenti nella maniera più pratica e concreta possibile. In vista di un gemellaggio con i comuni della Campania, ci portano a visitare la nuova scuola in legno in costruzione: delibera comunale approvata il 13 agosto e dopo un mese la grande scatola (un lungo parallelepido rettangolo) è già lì sotto i nostri occhi. Turni lavorativi di 16 ore, di 24 in caso di previsione di pioggia, si lavora in turni, 7 giorni su 7.
La scuola parte con le classi sistemate nelle tensostrutture, ma nel giro di due mesi l’impegno della ditta appaltatrice è che deve consegnare la struttura terminata. E quello che appare ai nostri occhi è un edificio di tutto rispetto, già colorato in esterno e assolutamente accogliente nella sua parte strutturale. Gli assessori (gente giovane, positiva e spiccia!) ci parlano dei progetti, dei furti di beni informatici che le vecchie scuole danneggiate hanno subito, ma non c’è traccia di piagnisteo, di lamentazione. Si è subito passati dalla pars destruens alla pars costruens…Tutti all’opera … Qui sì che si costruisce davvero. Fuori e dentro. Perché l’impressione che questa drammatica e tragica esperienza rappresenti anche una indiscutibile scuola di vita, di costruzione di coscienze e di consapevolezze collettive in una sola comunità abbracciata a se stessa e a chiunque voglia contribuire. Per noi Emiliani che eravamo lì per capire e per dare una mano, un moto di orgoglio innegabile…

*Consigliere Unicef Italia
**Segretario Comitato Unicef E.R.

giovedì 11 ottobre 2012, di Mauro Cervellati* e Nicola Bellotti**