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Stars And Food

Oroscopo culinario e ricette per grandi Stelle Siamo quello che mangiamo

Platone all’incirca nel 410 a.C. scriveva : "Poiché sono quattro i generi di elementi di cui è composto il corpo, ossia : terra, fuoco, acqua e aria, l’eccesso e il difetto di queste cose contro natura, o lo spostamento che avvenga dalla loro sede a una diversa dalla loro, producono perturbazioni e malattie". Questo l’incipit di Stars and Food, a cura di Fabio Mendolicchio, di prossima pubblicazione presso Miraggi edizioni. In questo momento in cui la stampa si sveglia ogni mattina con un nuovo alimento cancerogeno, oserei dire "a piffero", forse le stelle sono quanto di più scientifico ci possa essere. Focus in vi propone il Sagittario nella versione ricetta raccontata del libro.

SAGITTARIO

(23 Novembre - 21 Dicembre) Segno di Fuoco, Mobile, Maschile – GIOVE

I fortunati nel segno del Sagittario sono dei giocherelloni sia a tavola che in cucina. Adorano i menù che uniscono ricerca e complessità di un piatto alla semplicità di un altro. Godono con primi piatti elaborati e succulenti, vale a dire con il primo approccio del loro appetito. Una volta appagati si accontentano di portate sobrie, purché il tutto finisca con un dolce delizioso. Non sono persone esigenti, dalla cucina tradizionale a quella più originale, con variazioni e accostamenti svariati, sono felici quando gli si mette di fronte una grande varietà. Hanno qualche problemino con la vitamina B che possono superare consumando periodicamente farine integrali, germi di grano e fegato di vitello. Amano anche la cucina speziata ma è opportuno per loro non esagerare. Consigliato il consumo quotidiano di frutta di stagione.

Ricetta dedicata a Frank Sinatra

(12 dicembre 1915)
Cantante e attore americano di origine italiana.

Ecco il “Rat pack” riunito, dal tavolo dove sono seduti si vede attraverso la finestra che fuori sta piovendo, siamo a Las Vegas a metà dei Sixties. Insieme a Frank ci sono Dean Martin, Sammy Davis Jr, Peter Lawford e Joey Bishop. Su quel tavolo ci sono 3 bottiglie di whisky vuote ma i bicchieri sono pieni. Ancora per poco, lasciano intendere. Parlano e parlano di testi, tutti energicamente discutono dritti sulle loro schiene, presi dai loro giri di parole, dalle parole e dalle note ipotizzate. Frank affonda una melodia in sol che fa "Fly me to the moon", lo guardano, si girano tutti in un unico movimento e fuori, sbirciando dalla finestra, non piove più. Fanno segno a Lauren, appena entrata nel locale, che hanno bisogno di mangiare, le fanno segno che le bottiglie sono vuote, alzano i bicchieri in alto, il momento è solenne per brindare a lei e giù, tutto d’un colpo.
Lauren si avvicina al bancone e mi dice che ci vuole qualcosa che possa assorbire quelle bottiglie vuote. Sorride, meravigliosa e dolcissima. Ci vorrebbe qualcosa di italiano, Frank adora il suo cibo ed è per questo che siamo qui, siamo qui per il cibo italiano, mi dice.
Nessun problema ! Lui è di origini liguri, le dico, ho tutto l’occorrente per catturare la sua stima. Mi è bastato sentire quella breve melodia per essere così felice, trovarmi nel posto giusto al momento giusto. Anche gli altri li conosco bene, soprattutto quel tizio belloccio, mi pare si chiami Dean e quell’altro di colore che è divertentissimo. Lei è dolcissima, le dico senza alcuna timidezza, lei sorride. Le chiedo come si chiama e lei mi risponde Lauren, Lauren Bacall !
La guardo, sorrido e le dico che il suo nome mi dice qualcosa, vabbeh, è ora di cucinare velocemente qualcosa per quel branco.
In cucina ho giusto due o tre cose che stupiranno voi americani. Lauren mi fa segno di passare all’opera, sposta un paio di giornali e si appoggia per guardarmi mentre preparo quello che ho in testa. Prendo gli ingredienti e me li posiziono sulla destra del bancone :

Farina bianca
10 uova
Basilico
Pinoli
Noci sgusciate
Olio extra vergine
Scaglie di parmigiano
Aglio
3 Patate
250 gr Fagiolini
Qualche filetto di acciuga

In soli 5 minuti impasto velocemente un chilogrammo di farina con le uova, un pizzico di sale e una bella manciata di foglie di basilico tritate fini con un coltello. Aggiungo un po’ di acqua perché quando le uova non sono grandi non sono sufficienti ad incorporare tutta la farina. L’acqua va aggiunta solo se la farina fatica a compattarsi mentre la si impasta. L’impasto dovrà risultare morbido.
Metto l’acqua a bollire con poco sale, nel frattempo preparo le patate tagliate a cubetti e lavo i fagiolini dopo averli privati di coda e attaccatura. Quando l’acqua bolle getto le patate e i fagiolini.
Dopodiché preparo con la pasta, dei salametti di circa due centimetri di diametro e li schiacco il più sottile possibile. Infarino per bene e con un coltello taglio delle linguelle sottili che rappresentano delle mini tagliatelle. Infarino per evitare che si attacchino tra loro.
Dopo cinque minuti di cottura e alla ripresa del bollore, getto la pasta a cuocere. Velocemente faccio scaldare l’olio extra vergine, l’aglio e non appena inizia a sfriggere getto i pinoli e le noci. Scolo la pasta che ha cotto con le patate e i fagiolini e getto nell’olio caldo. Servo nei piatti la pasta con una pioggia di scaglie di parmigiano e un po’ del trito di basilico che ho tenuto all’occorrenza. Per ultimo un filetto di acciuga adagiato sopra. Lauren mi aiuta a prendere i piatti, venti minuti in cui si è divertita a scrutare, assaggiare di tanto in tanto la pasta cruda che profumava l’ambiente circostante. Tutta commossa e desiderosa di assaggiare ora la pasta cotta di cui è stata spettatrice, porta i piatti agli altri che in attesa si sono scolati un’altra bottiglia di whisky. Frank dal tavolo alza il pollice, annusa il fumo che sale dal piatto e mi grida Great Italian food ! Liguria !
Lo raggiungo al tavolo mentre sta mangiando, mi dice che quello che sta mangiando è la migliore pasta che abbia mangiato, anche se è strano il pesto così concepito. Gli stringo la mano e gli porgo una bottiglia di Tennessee Whisky. Il suo sorriso è indescrivibile !


Seguite l’oroscopo di Fabio Mendolicchio su http://starsandfood.italiaatavola.net/

vendredi 15 janvier 2016