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Strano ma Vero - 008

un esercizio di fanta-enigmistica di Gigi Borruso

Ottava puntata su Focus In della saga fanta-enigmistica dei coniugi Sbigotti, artisti disadattati in un Paese un po’ caotico. E’ arcinoto ai lettori che fin qui ci hanno seguito, che l’unico conforto nella complicata esistenza dei nostri eroi pare sia la lettura de La Settimana Enigmatica, ultima rivista cartacea di controinformazione italica del prossimo futuro (immaginiamo d’essere intorno alla metà del XXI secolo D.C. o, per i più nostalgici, dell’era post D.C.).

entidue Ottobre 2054. Arturo e Adelina Sbigotti dopo esser sfuggiti all’arresto per aver solo nominato in un loro spettacolo un articolo dell’antico Statuto dei lavoratori, abbandonano la Patria nascosti in un tir che trasporta mine anticarro da Brescia a Odessa. Giunti sul Mar Nero, s’imbarcano, sotto falso nome, sulla nave da crociera Empereur Vladimir come artisti di varietà. Durante il loro numero serale Scurdammoce ‘o passato - Very Italian comedy, si scatena sotto i loro occhi un sanguinario regolamento di conti fra mafiosi russi e ‘ndranghetisti calabresi a colpi di rasoi, forchette, forchettine, bottiglie di Moët & Chandon, vodka, kalashnikov, lupare, bombe a mano e tric e trac. Nella mischia – come riferisce alla nostra rivista un pope scomunicato degno di fede – si gettano anche uomini dei servizi russi, americani, francesi, italiani e pakistani che alternativamente sostengono ora l’uno ora l’altro fronte chattando freneticamente sotto i tavoli con i rispettivi comandi e cancellerie. Nel gran bailamme, un gruppo di turisti moldavi aggredisce una scolaresca ucraina, rivendicando la restituzione della Bessarabia meridionale. Mentre la nave è ormai in fiamme, Adelina e Arturo Sbigotti riescono a calarsi su una scialuppa, allontanandosi alla deriva sullo scuro mare in tempesta. Così, fra uno spruzzo d’acqua e l’altro, i due artisti possono finalmente concedersi una pausa e sfogliare la loro rivista preferita: La settimana Enigmatica.

Arturo – Finalmente al largo!
Adelina – Beh, non è molto rassicurante!
Arturo – Non disperare, abbiamo con noi La settimana Enigmatica.
Adelina – In mezzo a un mare oscuro...
Arturo – Misterioso...
Adelina – Smettila! Non scherzare, ho i brividi!
Arturo – Non scherzo. E’ scritto qui: Il misterioso regno dello Scudo crociato, cruciverba senza schema per nostalgici impenitenti.
Adelina - E che è?
Arturo – Un cruciverba pieno di caselle bianche, dove il solutore deve anche individuare la posizione delle caselle nere...
Adelina – Cioè, c’è il nero, ma non si vede...
Arturo – C’è sempre del marcio in assenza di schema. Devi scoprirlo tu.
Adelina – Ma lo Scudo crociato non era il partito della balena bianca?
Arturo – Sì, una specie di WWF per l’indomito tirare a campare italico...

A questo punto e di punto in bianco, i nostri eroi sono investiti da una raffica di vento più forte delle altre. Sarà il caso, o l’effetto degli effluvi di vodka inalati sull’Empereur Vladimir, o forse una misteriosa forza ultraterrena irata, Arturo e Adelina vengono inghiottiti da un gorgo d’acqua e di nebbia dove s’avanzano, come in un incubo, i volti più eminenti di quell’antico mondo scudocrociato. In primis, dinanzi a loro appare un allampanato signore occhialuto vestito di bianco che salmodiando recita:
Disertore e traditore sarebbe chiunque volesse prestare la sua collaborazione materiale, i suoi servigi, le sue capacità, il suo aiuto, il suo VOTO a partiti e poteri che negano Dio... che fanno della menzogna, dei contrasti, del sollevamento delle masse, altrettante armi della loro politica...

Adelina – Oddio, il papa!
Arturo – Scusi, non sarà Pio?
E la figura vestita di bianco:
Son io il XII dei Pii. E voi?
Adelina – Gli ultimi dei saltimbanchi non proprio pii!

Poi il papa svanisce e s’avanza l’inconfondibile sagoma dell’ineffabile Giulio. A quel punto Arturo balza in piedi, in preda ad un’eccitazione incontrollabile.

Arturo – Eminenza, senatore, perdoni... lei è il mito di almeno tre generazioni... Scusi, ho un quesito un po’ bizzarro... com’era quella barzelletta che quando andava in chiesa con De Gasperi...
E l’enigmatico Giulio:
Giovanotto, la memoria va esercitata. Ed è sempre meglio tenere un archivio, ricorda! Gli archivi salvano la pelle e tolgono la voglia agli altri di chiacchierare sul tuo conto. Comunque, fu quella peste del Montanelli che malignamente disse che “in chiesa De Gasperi parlava con Dio, Andreotti col prete”. Tuttavia sono certo che De Gasperi non se ne sia mai accorto.
Adelina – Oddio, quante domande abbiamo voglia di farle! Non so da dove cominciare...
Arturo – Gladio, Lockheed, Piazza Fontana, Petroli, Sindona, Montedison, P2, P3, P4, Ior, Calvi, Riina, il bacio, l’abbraccio, la spinta, Gelli, Lima, in cinquant’anni ventisette inchieste bloccate dalle Camere...
Adelina – Calmati Arturo ti verrà un infarto!

L’ombra di Giulio lentamente si sfrangia, tingendosi di rosso, d’azzurro, di viola. Accanto a lui Franco Evangelisti e Vittorio Sbardella, in tenuta da Blues brothers, intonano:
Fatece largo che passamo noi,
Li giovenotti de ’sta Roma bella

Ma che ce frega...
Arturo – Senatore, Presidente, aspetti!
L’ombra del Divo si fa sempre più evanescente. Tuttavia, avvolto nelle nebbie, esclama:
Chiamatemi pure onoreeevoleee...
Arturo – Sa come avrebbe risposto Totò?
Totò... Totò... Totò? Totò Cuffaro?
Arturo- Nooo, il grande Totò, il comico, De Curtis
Non ne ho ideaaaaaa...
Arturo – Avrebbe risposto: Non posso, la mia coscienza non me lo permette!
Censuratooooo!
Adelina – Aspetti Andreotti, da tre giorni sono bloccata sul diciassette orizzontale: “Titolo della tesi di laurea del senatore Andreotti”
Ah ah ah ah... Giri la rivista e avrà la soluzioooneee... Addiooo...
Adelina – Accipicchia! Guarda Arturo! (Ndr: riprodotta qui sotto)

Arturo – Questo è veramente sorprendente!
Adelina – Direi ch’è strano...
Arturo – ma vero!
All’orizzonte la voce ormai flebile del senatore:
Voto di laurea, centodieci su centodieciii
Adelina – La prossima crociera la facciamo sul Mar Rosso!
Arturo – Credi che ci siano meno fantasmi da quelle parti?
Adelina – Già, non restan che fantasmi...

mercoledì 8 ottobre 2014, di Gigi Borruso