FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Home > Opinions > Strano ma vero > Strano ma Vero - 010

Strano ma Vero - 010

un esercizio di fanta-enigmistica di Gigi Borruso

Decima puntata su Focus In della saga fanta-enigmistica dei coniugi Sbigotti, artisti disadattati in un Paese un po’ caotico. E’ arcinoto ai lettori che fin qui ci hanno seguito, che l’unico conforto nella complicata esistenza dei nostri eroi pare sia la lettura de La Settimana Enigmatica, ultima rivista cartacea di controinformazione italica del prossimo futuro (immaginiamo d’essere intorno alla metà del XXI secolo D.C. o, per i più nostalgici, dell’era post D.C.).

Ventidue Gennaio 2061. Arturo e Adelina Sbigotti trovano riparo in un campo Rom ai confini sloveni: scelta incauta e inopportuna, come al solito! Infatti, nel cuore della notte, il rombo delle ruspe li costringe a fuggire ancora e, questa volta, in pigiama. Purtroppo, come si dice, ignorantia legis non excusat: i nostri eroi avrebbero dovuto conoscere le norme introdotte da oltre vent’anni dal Bulldozer Act, che prescrivono la demolizione d’ogni campo Rom sul territorio italico. Sia come sia, Arturo e Adelina raggiungono nottetempo l’Abbazia di Rosazzo e lì barattano i loro pigiami con due tonache da suora francescana, con gran giubilo delle religiose, da tempo a caccia di pigiami d’ogni foggia. Questa curiosa vocazione delle sorelle si deve alla lodevole iniziativa di McDonald’s che di tanto in tanto distribuisce buoni colazione agli avventori che si presentano in pigiama. Le suore quindi, ormai all’avanguardia nello sfruttare le opportunità del tempo, lasciano in convento la tonaca, si fiondano in pigiama da McDonald’s, ritirano i buoni e li distribuiscono ai senza-tetto. Pian piano, fattesi esperte e sempre più audaci, per massimizzare le loro incursioni, hanno adottato la strategia chiamata in codice “una monaca per sette pigiami”: la stessa suora si ripresenta più volte alla cassa, indossando ogni volta un pigiama diverso e ottenendo così più coupon in un colpo! I manager di McDonald’s, tuttavia, attraverso le registrazioni video dei loro punti vendita, hanno già subodorato il trucco e si apprestano a rilanciare due nuove campagne: “Se vuoi il croissant mostra il collant!” e “Sgancia il push-up, ingolla un Big Mac”. Vedremo come si attrezzeranno le suore alla nuova sfida.
Arturo e Adelina vagano intanto coi loro nuovi abiti per le calli veneziane, fra gli apprezzamenti poco pii dei gondolieri e i selfie cui orde di turisti li sottopongono, scambiandoli per due tipiche cantanti pop italiane.

Adelina – Arturo, almeno col pigiama rimediavamo un caffellatte!
Arturo – E’ curioso che nemmeno vestito da suora ti prendano sul serio!
Adelina – Ma ti sei visto?
Arturo – Io passo alla Settimana Enigmatica...
Adelina – Hai trovato l’ultimo numero?
Arturo – Sì, grazie alla badessa di Rosazzo. Me lo ha passato di nascosto in mezzo agli Esercizi Spirituali... Lei ha la collezione completa.
Adelina – La badessa?
Arturo – Senti qua... “Strano ma vero... Quando le strade dell’ANAS erano lastricate di buone intenzioni...“.
Adelina – Quelle sono le strade dell’inferno...
Arturo – ... “Strano ma vero, doveva essere un regalo di Natale l’inaugurazione il 23 dicembre del 2014 del viadotto Scorciavacche sulla Palermo Agrigento, aperto con ben tre mesi di anticipo sulla fine dei lavori! Per non rovinare la sorpresa nessuno dei collaudatori si fece vivo...“.
Adelina – In Italia i collaudi li effettua direttamente Madre Natura.
Arturo – ... “Purtroppo dieci giorni dopo una frana lo rese inutilizzabile: cedimento anomalo garantirono i vertici ANAS. ‘Nessun crollo – precisarono- solo cedimento!’”
Adelina – L’espressione effettivamente è più elegante!
Arturo - ... “Quattro mesi dopo, un’altra frana travolse il viadotto Himera sulla Palermo-Catania. Strano ma vero, pare che il rischio fosse noto da dieci anni. Tuttavia non fu preso in considerazione dai tecnici ANAS o da qualsiasi altro Ente per non provocare il panico”.
Adelina – Se non sbaglio anche i padiglioni dell’EXPO non vennero collaudati per mancanza di tempo...
Arturo – Non divagare, continuo... “In Sardegna, al fine di rendere eternamente nuova la “Nuova 554” l’Anas per anni la ricoprì di asfalto fino a raggiungere in alcuni tratti oltre il metro di spessore, contro i dieci, quindici centimetri d’un normale manto stradale”.
Adelina – Non capisco...
Arturo – Aspetta.... “Strano ma vero, quando la “Nuova 554” si spaccò in più punti lasciando spaventose voragini, si disse malignamente che con l’asfalto si volevano coprire le frane sottostanti...”.
Adelina – Frane? Che brutta parola, suggerirei: “smottamenti”...
Arturo – “Sfaldamenti”...
Adelina – “Disgregazioni atipiche”...
Arturo – ... “Strano ma vero, i ripetuti “collassi anomali” della rete stradale provocarono in Italia un’ondata di critiche e sospetti. Il presidente dell’ANAS Ciucci fu ascoltato in Senato e a proposito dei mancati collaudi sul viadotto Scorciavacche, dichiarò che il direttore dei lavori aveva prodotto il certificato di agibilità. In altre parole chi garantiva la bontà dell’opera era un impiegato della stessa ditta che l’aveva realizzata...”.
Adelina – Perfetto!
Arturo – ... “Ciucci dichiarò che la sua coscienza era a posto. Ovviamente questo tipo di certificazione era consentito dalla legge solo in casi di urgenza assoluta. Ma nessuno seppe mai spiegare quale assoluta urgenza vi era nell’aprire quella strada prima del tempo. I soliti invidiosi malignarono circa un bonus che avrebbero dovuto incassare la ditta e lo stesso Ciucci.”.
Adelina – Biliosi disfattisti!
Arturo – “Strano ma vero, con straordinario rigore Ciucci trasferì il responsabile dell’Area costruzioni in Sicilia, tale Claudio Bucci, all’Aquila. Tuttavia non fu mai chiaro se si trattò d’una punizione o di un premio, visto che il Bucci risiedeva già all’Aquila con la moglie, a sua volta impiegata ANAS.”.
Adelina – Non capisco...
Arturo – “... A sostituire Bucci venne chiamato Sergio Lagrotteria, che fu rimosso 24 ore dopo a causa di una condanna in primo grado del 2010 nel processo ai sabbionanti, per un affare di tangenti ed escavazioni selvagge nei fiumi Po, Adige e Brenta...”.
Adelina – Ma ‘sto Ciucci non si dimise?
Arturo – Sì, alla fine si dimise. Già godeva d’una pensione da sogno, come ex direttore ANAS. Come ex Presidente probabilmente incassò il resto...
Adelina – E poi che fece?
Arturo – Restò nel ramo...
Adelina – Cioè?
Arturo – C’è scritto qua... “Strano ma vero, Ciucci nel 2013, prima di andare in pensione come Direttore dell’ANAS e prima di divenire Presidente dell’ANAS, fondò... l’ANAS, ovvero l’Associazione Nazionale Amici delle Strade con il fine di valorizzare e diffondere la storia e la cultura delle strade in Italia e nel mondo. Gli uffici della nuova ANAS se li assegnò gratuitamente presso l’altra ANAS, cioè nello stesso palazzo dove comandò per quasi dieci anni...”.
Adelina – Trovo da parte sua incauto diffondere la storia delle strade in Italia...
Arturo – Hai ragione. Ma il nostro era un paese strano!

sabato 23 gennaio 2016, di Gigi Borruso