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Sustain : alta musica dal basso

di Marco Cipollini

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© Cristina Morello

Sustain è un progetto di produzione musicale sostenibile basato sui principi della sharing economy che nasce nel 2103 da un’idea di Mariachiara Verrigni, coordinatrice di progetti culturali, e di Luca Ricci, fonico di esperienza decennale nella registrazione della musica classica.
La logica di Sustain parte dal principio che per incidere musica classica e spesso anche musica jazz, in particolare in Italia (ma non solo) ci sia la possibilità di utilizzare un patrimonio artistico che gode di caratteristiche uniche in termini di acustica, che ha bisogno di strategie sempre nuove per essere valorizzato e che subisce gli effetti della mancanza di fondi per le attività culturali.
Negli ultimi anni la produzione musicale, in particolare di musica classica e jazz, ha subito forti scossoni proprio in seguito al cambiamento di abitudini nella fruizione della musica da parte del pubblico. YouTube, Deezer, Spotify, sono solo alcuni dei nuovi mezzi che hanno semplificato e liberalizzato l’ascolto della musica, ma che al tempo stesso hanno messo in crisi l’intero sistema delle case discografiche di questi settori di nicchia, stravolgendo, soprattutto, le carriere degli artisti. Una volta si viveva con i cachet e con i diritti dei dischi incisi, oggi produrre un disco è al tempo stesso fondamentale per farsi conoscere, ma estremamente costoso in paragone al ritorno economico delle vendite dei CD o degli mp3 on line. Con le nuove tecnologie anche gli investimenti delle case discografiche sono calati e oggi anche giganti come DECCA chiedono ai loro artisti di consegnare il master del disco bello e pronto occupandosi di fatto soltanto di controllarne la qualità e della distribuzione. Praticamente metà del lavoro.
L’avventura di Sustain inizia così proprio con un incontro ad Acquasparta, in Umbria quando il comune, in occasione della registrazione dell’album “Mélodies - Opere Vocali di Pauline Viardot” edito da Brilliant Classic e interpretato dal mezzosoprano Marina Comparato accompagnata al pianoforte da Elisa Triulzi, mise a disposizione i locali dell’ex-convento di San Francesco per la produzione dell’album in cambio di un concerto.
Partecipando ai concerti di Sustain il pubblico ha avuto l’occasione di vivere degli eventi unici ascoltando i diretti protagonisti nella vera luogo in cui l’album è stato registrato, emozione che poi avrebbe potuto rivivere ogni volta ascoltando il CD a casa.
L’idea di Sustain è proprio quella di abbassare i costi di produzione e di recuperare le altre spese con il ricavato del concerto e dei prodotti derivati da esso. Nel 2016 Sustain ha stretto un accordo con il FAI (Fondo Ambientale Italiano) che dal 2017 metterà a disposizione alcuni dei suoi luoghi per le prossime registrazioni organizzando delle visite guidate ad hoc in occasione dei concerti.
Finora hanno partecipato a Sustain artisti come Ramin Baharami, David Brutti, Marina Comparato, Andrea Cortesi, Trio D’Arna, Filippo Farinelli, Claudia Giottoli, Elisabetta Lombardi, Giacomo Menna, Elisabetta Palluzzi, Elisa Triulzi, Marco Venturi che hanno inciso per DECCA e Brilliant Classic.
Sustain riprenderà la sua nuova edizione dalla primavera 2017 aprendosi da quest’anno anche alla produzione jazz.

www.sustainconcerts.com

dimanche 27 novembre 2016