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Le 11/04/2013

THE GARBAGE PATCH STATE

Una performance installazione dell’artista Maria Cristina Finucci

L’arte scende in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica a tutela dell’ambiente, patrimonio comune.

Il cosiddetto ’’Garbage Patch’’ è uno dei più gravi fenomeni di inquinamento creato dalla plastica dispersa e trascinata in mare dalle correnti in un unico luogo. Un fenomeno che sta assumendo le dimensioni di un vero e proprio continente, in continua, spaventosa crescita. Con una ’’installazione-performance’’, una nuova Nazione sarà simbolicamente riconosciuta dalla comunità internazionale. Si potrà trovare in rete il suo portale: www.garbagepatchstate.org
Prende così il via un complesso progetto dell’artista italiana Maria Cristina Finucci, realizzato in collaborazione con l’Università’ veneziana Ca’ Foscari e patrocinato dal Ministero italiano dell’Ambiente attraverso il quale l’arte, con la sua forza comunicativa, intende contribuire alla salvezza del pianeta.
Il riconoscimento dello ’’Stato del Garbage Patch’’, come entità concreta , anche se fittizia, darà corpo ad un problema che, seppur diffuso in scala planetaria, non assume ancora agli occhi dell’opinione pubblica, una consistenza tangibile.
Maria Cristina Finucci darà inizio ad un progetto ambizioso : dopo il riconoscimento da parte della comunità internazionale, il ’’Garbage Patch State’’, alla pari di ogni altra nazione, avrà il suo padiglione, nel cortile dell’Università Ca’ Foscari, durante il periodo della Biennale di Venezia. Nel mese di settembre seguirà un’istallazione nella pazza del Museo MAXXI di Roma promossa da MAXXI educational e da l’università La Sapienza. Ed altro ancora, come una missione che sarà organizzata in mezzo all’Atlantico.
Il progetto di Finucci non si esaurisce dunque nella produzione di qualche oggetto, scultura e istallazione, ma consiste in un percorso di relazioni e comportamenti ed in ciò che essi producono in termini di coinvolgimento intellettuale, oltreché emotivo da parte degli individui.
Un progetto artistico insomma, quello di Finucci, che si produce nel tempo. Un modalità immateriale di fare arte che, nell’interazione tra società e cultura, ne raccoglie le istanze anche indicando possibili percorsi con l’auspicio di contribuire alla conoscenza del fenomeno. Precondizione, questa, per ogni effettivo cambiamento.

11 Aprile 2013, ore 12,30
Parigi, Maison de l’UNESCO

7, Place Fontenoy
salle des pas perdus
(aperto al pubblico su presentazione di un documento d’identità)

sabato 30 marzo 2013