FOCUS IN - Chi siamo
RICERCA
Une N° 23 Un N° 22 Une N° 21 Une N°20 Une N° 19 Une N° 18 Une N° 17 Une N° 16 Une N° 15 Une 14 Une N° 13 Une N° 12

Accueil > Actualités > Terra Laura

Terra Laura

Nella Loira, tra vigneti storici e castelli reali, mondo maschile per eccellenza, una viticoltrice italiana produce vini francesi doc. Donna e straniera, ma con una tale voglia di fare che dopo solo tre anni è considerata una di loro.

Diplomata in scienze della preparazione alimentare, sommelier, Laura Semeria si è trovata a lavorare per una multinazionale, in Svizzera : tailleur, valigetta ventiquattrore, sempre tra un aeroporto e l’altro. Sarà stata la nascita imminente della seconda figlia o l’avvicinarsi della quarantina, Laura ha deciso che quello stile di vita non le piaceva più. Voleva “mettere radici”, voleva tornare alla terra, al mestiere del padre, produttore d’olio in Liguria. Visto che l’Italia non le dava questa possibilità, è venuta in Francia, paese natio del marito.
Aveva delle idee molto chiare : voleva un prodotto di qualità, un vino doc, tenuta piccola ma rinomata e soprattutto qualcuno che potesse aiutarla nella transizione. L’ha trovato (su internet) nella tenuta di Montcy, a Cheverny, completo di un adorabile proprietario settantenne che l’ha letteralmente adottata e continua a venirla a trovare. E’ riuscita anche a tenere tutto il personale, introducendo qualche piccola rivoluzione.
Innanzitutto, la boutique è aperta tutti i giorni, per degustazioni e vendita, mentre prima apriva solo quando il lavoro nelle vigne lo permetteva. E con un tocco italiano : accanto ai vini, si possono trovare l’olio prodotto dal padre, il pesto e la pasta d’olive, verdure sottolio. Ha sviluppato così l’enoturismo, tanto da essere l’unica azienda vinicola del Loir-et-Cher a ricevere il Premio dell’Enoturismo. Ad accogliere gli appassionati, oltre a lei stessa, Denis, ex guida turistica a Chambord, un poeta che ama, tra l’altro, spiegare la storia dei vitigni. Per esempio il Romorantin, che Francesco I pare avesse trovato in Toscana e che aveva fatto piantare, nell’autunno 1517 a Pruniers, lungo quelli che ancora oggi si chiamano i “murs des Beaunes”. Il vitigno l’aveva poi seguito nei suoi percorsi nella regione : da Romorantin a Chambord e Cheverny. Oggi ne rimangono solo 50 ettari, coltivati da una decina di produttori. Storico ma anche ottimo, provare per credere.
Attenta alla tradizione ma anche alle nuove sfide ambientali, Laura Semeria ha voluto prendere la strada di uno sviluppo sostenibile, dando via ad una coltivazione biologica che riceverà il label tra un paio di anni.
Ha anche partecipato attivamente alla creazione della Maison des vins di Cheverny. Situata davanti al castello, la Maison riunisce tutti i viticoltori della zona, e propone, oltre alla degustazione di più di un centinaio di vini e informazioni dettagliate in tutte le forme possibili, dal video ai pannelli espositivi, mostre di artisti, animazioni e conferenze. Un tempio del vino che ha richiesto mesi di lavoro e in cui Laura si è investita a fondo. E’ lì che i viticoltori locali hanno capito che per lei non era un gioco da signora ricca ma che Laura si dava a fondo, con passione e competenza. Altro che gioco, la sua è una ricerca delle radici, evidente nel logo stesso della tenuta, in cui un unico albero ha le radici dell’ulivo e i rami della vigna.

Domaine de Montcy
32 Route de Fougères 
41700 Cheverny
Tél. 02 54 44 20 00
www.domaine-de-montcy.com

vendredi 8 octobre 2010, par Patrizia Molteni