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Terra di cinema e migrazioni

Il festival di cinema italiano, Terra di cinema, porterà sugli schermi di Tremblay e della regione parigina una carrellata di film italiani, fiction, documentari, corti, cartoni animati di registi noti ma spesso poco conosciuti in Francia.
La novità di questa diciassettesima edizione è il focus sulle migrazioni, in partenariato con la grande mostra Ciao Italia ! al Musée National de l’Histoire de l’Immigration.

Non potevano mancare Quo vado ? di Checco Zalone, record d’incassi 2016, o Il bacio di Ivan Cotroneo, autore del riuscitissimo La Kriptonite nella borsa, ma accanto a questi, film meno noti come Indivisibili di Edoardo De Angeli (presentato alla Mostra di Venezia) su due sorelle siamesi, La ragazza del mondo di Marco Danieli, La pelle dell’Orso di Marco Segato o Vieni a vivere a Napoli di Guido Lombardi, Francesco Prisco e Edoardo De Angeli.
Fornitissime anche le sezione "documentari" e corti, con storie di piccoli paesini, di sopravvivenza, di povertà, di tradizioni e di ingegno a partire da A mazzamamma (di Ennio Edoardo Donato), in napoletano chi vive ai margini della società o dal Silenzio (di Ali Asgari e Farnoosh Samadi sulla visita medica di una madre e una figlia kurde rifugiate in Italia.
Come di consueto i liceali della regione di Tremblay saranno coinvolti sia nelle giurie che negli incontri con autori ed attori grazie ad uno storico partenariato con l’Education nationale e i suoi programmi Collègiens au cinéma et Lycéens apprenti au cinéma.
La riuscitissima novità di questa edizione è il partenariato con il Musée National de l’Histoire de l’Immigration sulla tematica delle migrazioni. Tre classici, Déjà s’envole la fleur maigre (1960) di Paul Meyer, il film per eccellenza sui minatori nel "borinage" belga, Emigranti (1963) di Franco Piavoli sul "centro di accoglienza" (come si direbbe oggi) di Milano per i migranti venuti dal sud e il grandissimo Toni (1935) di Jean Renoir. Tre anche i film recenti sulla tematica, stavolta dell’immigrazione : Un paese di Calabria di Shu Aiello e Catherine Catella, in cui Riace abbandonata dai giovani costretti ad emigrare è popolata da rifugiati grazie a una politica del Sindaco che ne ha fatto un modello di accoglienza ; Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2016 e Vangelo di Pippo Delbono, in cui Pippo visita un centro di accoglienza per rifugiati. Va a completare questa sezione la mostra alla Médiathèque Boris Vian di Tremblay (14 marzo-1° aprile), L’immigration italienne à la une : due secoli di immigrazione attraverso la stampa francese dalla collezione di Alberto Toscano, giornalista e scrittore.
La chicca di questa sezione : la serata “Archivi di cinema” all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi che metterà insieme dei film su stazioni e valigie provenienti dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (in gran parte appartenanti agli archivi del PCI). I film : Deserto di uomini (1965) di Franco Taviani, Fata Morgana (1962) di Lino del Fra , Il prezzo del miracolo (Sezione stampa e propaganda federazione PCI-Milano, 1963) e Radiografia della miseria (1967) di Pietro Nelli.
Una parte della programmazione sarà presentata anche in alcune sale cinematografiche di Parigi, di Antony (92), della Courneuve e di Saint Denis (93).

Informazioni e programmazione completa :
www.terradicinema.org

lundi 13 mars 2017, par Patrizia Molteni