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Tranquilli : siamo ricchi !

Sicuramente siamo ricchissimi di senso dell’umorismo altrimenti staremmo emigrando in massa come i deliziosi roditori lemming, lasciandoci dietro un bel po’ di cadaveri nel lungo cammino verso una vita migliore. No ! L’Italiano resiste a tutto. Ormai non si capisce più come e perché. Non lo capiamo noi, perché dovrebbero capirlo l’UE ?

Ebbene sì ! L’ha detto il nostro Presidente del Consiglio, alias Matteo Renzi. Quello che va in giro con le maniche della camicia arrotolate perché fa più “giovane”. Ha detto “Gli italiani sono ricchi, hanno solo paura di spendere”. Non solo l’ha detto in Tivvù ma anche all’Europa : "L’economia italiana vive una fase di terrore e preoccupazione, i messaggi che arrivano non sono improntati semplicemente all’austerity ma al terrore e alla paura del futuro”. Lo ha detto nel corso della sua replica al Parlamento Europeo, ribadendo che “L’Italia ha il primo risparmio privato al mondo. In un tempo di crisi le famiglie italiane hanno visto crescere i propri risparmi, passati da 3,5 a 3,9 triliardi di euro dal 2012 al 2014. In questi mesi l’Italia ha visto aumentare i propri risparmi, paradossalmente le famiglie si stanno arricchendo perché hanno preoccupazione e paura”. I francesi potrebbero rispondergli col detto “chi paga i propri debiti si arricchisce” ma non possono perché pure loro hanno speso anche gli ultimi centesimi. E’ vero che se non spendi non ti impoverisci. Ma se chi non ha i soldi non spende l’economia non gira. Elementare Watson !
I negozi sono semivuoti, i ristoranti pure… A proposito… ma non fu Berlusconi a dire “Crisi da noi ? Ma se i ristoranti sono pieni !” ? Forse gli italiani sono troppo presi dal cercare di arrivare a fine mese pagando affitto, bollette &Co. O erano tutti a Courmayeur con Renzi ? A proposito : le prenotazioni non stanno andando mica tanto bene. Diamo tutta la colpa alla carenza di neve o ci sta anche un po’ di crisi ? Per carità, Renzi può andare a sciare ma per continuare a tenere aperto gli operatori del settore hanno investito molto meno, stanno moltiplicando le offerte low-cost e le località che se la cavano meglio sono quelle piccine e famigliari o quelle “In” che il pubblico dei Paperoni l’hanno sempre avuto.

Insomma siamo ricchi o terrorizzati ?

Esiste un Bollettino Statistico sugli Indicatori monetari e finanziari su “La ricchezza delle famiglie italiane” emesso dalla Banca d’Italia. In sintesi, per rispondere a Renzi, è proprio Bankitalia che ci dice che siamo più poveri e che dal 2007 c’è stata una perdita di ricchezza costante pari all’8%. Chi lo desidera può leggere le 28 pagine del bollettino ma bastano già due paragrafi per rispondere all’ottimista Premier :
1) Secondo stime preliminari, nel primo semestre del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane sarebbe ulteriormente diminuita dell’1,2 per cento in termini nominali rispetto allo scorso dicembre.
2) Nonostante il calo degli ultimi anni, le famiglie italiane mostrano nel confronto internazionale un’elevata ricchezza netta, pari nel 2012 a 8 volte il reddito lordo disponibile ; tale rapporto è comparabile con quelli di Francia, Giappone e Regno Unito e superiore a quelli di Stati Uniti, Germania e Canada. Il rapporto fra attività reali e reddito disponibile lordo, pari a 5,4, è inferiore soltanto a quello delle famiglie francesi ; relativamente basso risulta il livello di indebitamento (81 per cento del reddito disponibile), nonostante i significativi incrementi dell’ultimo decennio. C’è di peggio quindi ma possiamo preoccuparci. Per il terrore abbiamo ancora un piccolo margine.

Ricchi = Tasse ?

No, è uno scherzo ! Renzi non è mica Robin Hood per quanto sostenga che ci saranno 18 miliardi di tasse in meno. Ma per fare i conti usa un pallottoliere ? Prevede 3,6 miliardi di entrate provenienti da rendite. Attenzione al vocabolario, perché le “rendite” non sono quelle di chi vive dei proventi di fortune ben piazzate. Le “rendite” comprendono i risparmi, titoli di Stato esclusi, e le pensioni integrative. Aumenti sono previsti sui conti correnti e depositi postali. In pratica Renzi mette le mani nelle tasche dei risparmiatori. E pensare che il popolo italiano è sempre stato un popolo di risparmiatori, un atteggiamento che ci ha salvati più volte. Mettiamoci dentro anche i fondi pensione e le minacce che planano sulle polizze vita che rischiano la tassazione al 26%. Gi eredi ringraziano.
Ma Renzi non dovrebbe essere di sinistra o almeno di centrosinistra ? Non dovrebbe trovare i soldi nelle tasche degli evasori, dei corruttori… ? Non ha detto che le banche devono ricominciare a rilasciare prestiti per far girare l’economia, che l’austerity deve finire ? E se i conti correnti si riducono con cosa si fanno i prestiti ? Come girano i soldi ?

E la disoccupazione ?

Se vale il discorso di Renzi sulla ricchezza degli italiani, significa che se ci decidiamo di smettere di aver paura possiamo dare una svolta all’economia rilanciando i consumi. Che ne facciamo infatti dei mirabolanti risparmi ? Meglio spenderli che farceli prelevare. C’è un dato che Renzi non sembra aver voglia di evocare : quello della disoccupazione. Abbiamo raggiunto un tasso di disoccupazione storico. Lasciamo perdere le manipolazioni politiche e terminologiche dei politici. Siamo riusciti a raggiungere il tasso più alto dal 1977 e possiamo aggiungere che nel 1977 era del 7,2% contro il 13,2% di oggi. Siamo anche i peggiori della Zona Euro.
Non si può lanciare la pietra all’attuale Governo. E’ ovvio che un risultato così catastrofico non si ottiene dall’oggi all’indomani ma che è il risultato del susseguirsi dei governi degli ultimi quarant’anni ma da Renzi forse ci si aspettava qualcosa di più, di nuovo. Non doveva rappresentare il cambiamento ? Rottamare le vecchie croste ? E’ deludente invece vedere che mentre stringe patti invisibili con alcune di queste vecchie croste si dimentica dell’occupazione, del precariato… e che tratta le cifre come se fossero un optional.
Da tre anni siamo in caduta libera. Non è più tempo di giocare a dadi.

vendredi 6 mars 2015, par Luisa Pace