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Tremate! E’ tornato il Concorso

E non importa che sostituisca la Graduatoria, popolata da poveri professori che hanno fatto due anni di scuola di specializzazione (dopo i 5 dell’università) dedicata all’insegnamento, o che hanno già vinto un altro concorso: se ne fa un altro, più grande e più bello e più meritocratico, che abolisce quelli vecchi. E ci saranno i signori Quiz. Uguali per tutte le materie, perché i professori devono essere tuttologi.
Perfetti, come quelli del concorso per presidi del 2011, in cui 975 domande su 5750 sono state cancellate per errori vari (La Repubblica, 06 ottobre 2011).
Ma il concorso è bello. Prima i quiz, poi gli esami scritti e orali. E in un orale tante cose possono succedere, tante graduatorie possono essere sovvertite, c’è tanta libertà di giudizio. Che bello!
Pensate solo alla gioia di chi ha già fatto lo stesso concorso 13 anni fa, e che da allora è stato sempre trattato da precario, licenziato a primavera e riassunto in autunno, magari in un’altra scuola, e che ora deve rifare lo stesso concorso.
Vi domanderete che correlazione c’è fra questo mio sfogo e la scienza.
Purtroppo c’entra molto. Perché mentre la legge Fornero decideva che non si può andare in pensione prima dei 67 anni, parecchi dipendenti pubblici della ricerca che non avevano nessuna intenzione di andarsene perché stavano facendo qualcosa di interessante sono stati pensionati immediatamente dopo aver compiuto i 65, con preavvisi dell’ordine di una settimana. Ma la ricerca, si sa, non dà da mangiare. E
questo è verissimo se l’ottica è a breve termine, come quella dei nostri "tecnici" governanti, ma un po’ meno vero se pensiamo alle generazioni future. E per ogni cinque di costoro verrà assunto un nuovo ricercatore, forse, e comunque fra qualche anno. Ma i tecnici hanno deciso che bisogna ridurre del dieci per cento i dipendenti pubblici. Dovunque essi lavorino.
E c’entra perché tutti gli enti di ricerca hanno avuto i fondi tagliati, ma alcuni, come l’INFN, nonostante i successi del bosone di Higgs, li ha avuti tagliati in proporzione di più perché la percentuale di finanziamenti che dedica al personale rispetto a quella che dedica alla realizzazione della ricerca è minore. Quindi si può tagliare di più perché sono in meno a protestare. E la ricerca...

martedì 16 ottobre 2012, di Luciano Trasatti