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Una ronda per la libertà di stampa

Parigi - Place d’Italie 3 ottobre, dalle 14 alle 16

Farabutti's Best Information Focus In risponde all’appello per la libertà di stampa lanciato da tre giuristi italiani (tra cui Stefano Rodotà) su Repubblica.it, che ha già raccolto più di 420.000 firme, tra cui, in Francia, Christophe Barbier (Express), Jean Daniel, Eric Fottorino (Le monde), Laurent Joffrin (Libération), Edwy Plenel (Mediapart), Denis Olivennes (Nouvel Observateur)…
Contro gli attacchi alla stampa, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) ha indetto una manifestazione che si terrà a Roma il 3 ottobre.
Dopo le testate come La Repubblica e l’Unità, cui chiede milioni di euro solo perché hanno posto delle domande “scovenienti”, anche i giornali stranieri si trovano nel mirino del Presidente del Consiglio. I giornalisti? “Tutti farabutti” ha detto Silvio Berlusconi, tutti “catto-comunisti” uniti nel complotto contro la sua persona.
Il 15 settembre ha deprogrammato la prima puntata di Ballarò, talk show politico di grande qualità, per sostituirlo con lo show presidenziale della consegna delle prime case in Abruzzo, uno speciale “Porta a Porta” condotto dal suo agiografo, Bruno Vespa. Così, senza consultare il conduttore di Ballarò, né la direzione di Rai3.
Mentre in Italia le “ronde cittadine” si dedicano alla caccia allo straniero in nome della sicurezza, noi gireremo per difendere la sicurezza di informare e di essere informati. Girare in tondo, attorno ai desiderata del Premier: questo sono condannati a fare i giornalisti italiani. Anche noi, come loro, siamo “tutti farabutti”.
Perché la libertà d’espressione e l’informazione sono le fondamenta della democrazia, Focus In chiede a tutti i democratici di sostenere la stampa italiana partecipando a una ronda: davanti alla Mairie del 13° arrondissement, place d’Italie, il sabato 3 ottobre, dalle 14 alle 18.
European Alternatives L’iniziativa è sostenuta dal sindaco del 13° arrondissement di Parigi, Jerôme Coumet, dal sindaco del 20° arrondissement, Frédérique Calandra, dal l’associazione European Alternatives (che ha lanciato una campagna in tutta Europa) e e dal Partito Democratico di Parigi.

venerdì 25 settembre 2009, di Patrizia Molteni