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Vent’anni a cura di Daniele Gambino ed Ettore Zanca

Sembrano tanti ma son passati in un soffio di cui ancora si sente il boato…

E’ stato presentato a Palermo il 18 maggio scorso, il libro “Vent’anni” a cura di Daniela Gambino e Ettore Zanca. Una data scelta, poiché si tratta di una raccolta di memorie di due tragiche giornate della ancor recente storia italiana. Il 23 maggio 1992 il giudice Falcone veniva assassinato assieme alla moglie ed ai tre uomini della scorta in quella che è ricordata come la strage di Capaci. Due mesi dopo, il 19 luglio, moriva in un agguato, assieme ai cinque carabinieri della scorta il giudice Borsellino: la strage di Via d’Amelio a Palermo. Aveva un presentimento dopo l’omicidio dell’amico Falcone. Ma andava avanti. Nel 1986, i due giudici antimafia avevano dato inizio al maxiprocesso con 465 accusati tra i quali il “padrino” Toto Riina.

Non è una ricostruzione storica…
…non c’è cronaca. E’ un diario a tante mani, o una raccolta di testimonianze. A trentatré persone, da Maria Falcone a Rita Borsellino, da Ferdinando Imposimato a Rachid Berradi, da Luigi Ciotti a Enrico Ruggeri per citarne solo alcuni, è stata posta una semplice domanda: «Dimmi dov’eri e cosa facevi quando uccisero Giovanni, Paolo e le persone a loro vicine». Non è facile raccontare momenti che tanti di noi portano ancora dentro ma, come ha spiegato Ettore Zanca “Abbiamo provato a riportare alla memoria le due stragi del 1992 nel modo più dolce possibile”. E Zanca Palermo ce l’ha nel cuore e nella pelle. Pensando alle persone che hanno testimoniato, ha aggiunto: “Ognuna di esse si è sfilato un diamante prezioso fatto di parole e ce lo ha donato, ma non ne siamo proprietari, solo messaggeri, siamo qui per consegnarlo a Voi”.

I casi della vita: un altro boato
All’indomani della presentazione ufficiale a Palermo, per l’esattezza la mattina del 19 maggio scoppiava la bomba davanti alla scuola di Brindisi dove ha perso la vita la piccola Melissa e altre quattro ragazze sono state gravemente ferite. Sono ancora aperte tutte le ipotesi investigative, anche se pochi giorni fa l’arresto di Giovanni Vantaggiato sembra aver fatto abbandonare la pista mafiosa, il cuore dell’Italia si è fermato di nuovo, vent’anni dopo, e la parola “mafia” era sulla bocca di tutti, come una certezza, come la paura di un ritorno alla violenza stragista. Prova che questo “diario” deve servire anche alla nuova generazione, perché non ci siano più Paolo, Giovanni, Melissa e troppi altri, da seppellire in nome di una vigliacca prepotenza che comanda ancora, anche dai carceri.

Il libro “Vent’anni” è pubblicato da Coppola Editore ed è certificato “Pizzofree”. In libreria o su: http://www.coppolaeditore.com

mercoledì 27 giugno 2012, di Luisa Pace