Il carattere immortale della poesia, antica quanto può esserlo la letteratura, riesce a resistere in quanto svolge silenziosamente un compito che nessun’altro dei generi disponibili nelle mani dell’uomo può assumere su di sé: la comprensione, la coscienza, la scelta consapevole. Il poeta è forse, per questo, il primo degli infelici.
Che cos’è che rende infelice il poeta?
