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Mettiamo le cose bene in chiaro

Dopo 17 anni di pubblicazione la redazione di Focus in, ha deciso, per la prima volta, mettere le cose in chiaro, ovvero di rendere scaricabile la rivista gratuitamente dai social networks e dal sito.

Questa decisione è stata dettata da alcune circostanze.

Le prima è data dal cambio di regime: da rivista che beneficiava del contributo del Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio e delle occasionali “pubblicità istituzionali” in caso di votazioni, a rivista priva di alcun tipo di finanziamento. Non che questi contributi siano mai serviti a pagare le decine di redattori e artisti che hanno sempre fornito contenuti gratuitamente. Servivano però a coprire i costi di fabbricazione.

Con la campagna per l’ultimo numero, con il motto di “Spedizione dei Mille (abbonamenti)”, ispirata ai Garibaldini, siamo riusciti ad avere un centinaio di abbonamenti. Di fronte alla frustrazione di dovere, con grosse difficoltà, cercare di che poter fabbricare la rivista, si è aggiunta la frustrazione di non vedere diffusa la sua qualità. La decisione di mettere in chiaro la diffusione di questo numero, è per condividere con tutti l’enormità del lavoro che facciamo.

In futuro tenteremo di fare la stessa cosa attraverso la raccolta dei contenuti di rubriche che hanno visto la partecipazione di scrittori, fotografi, fumettisti e dei tanti che contribuiscono a disegnare il panorama culturale italo-francese. Si pensi agli Itinerari d’Autore fino alla pagina della Psichiatra della “mobilità”, Cinzia Crosali, passando per i ritratti di “Parigi senza passare dal via”. Nel tempo Focus in ha visto il contributo, sempre volontario, di autori di grandissimo respiro a livello nazionale.

Avevamo stretto un patto con gli abbonati arruolati nel corso della campagna garibaldina e proprio per premiarli e non privarli di un privilegio dovuto, la Redazione ha deciso di considerare questo numero scaricabile come fuori abbonamento.

Un’altra circostanza che ci ha spinto ad uscire oggi anche in forma digitale è stata quella di concorrere alla sensibilizzazione per il Referendum sulla Giustizia. Noi crediamo profondamente non solo al diritto ma al dovere del voto.

Questo è un invito ad una partecipazione ancora più consapevole a questo progetto. Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta ed è per questo che abbiamo voluto mettere le cose bene in chiaro.

Patrizia Molteni e Francesco Forlani

Focus-in n. 63

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Articoli in ordine sparso ed orchestrato a dovere

Non si è mai saputo se fosse leggenda o realtà, la famosa regola, l’ordine del “facite ammuina” adottata dalla Regia Marina Borbonica, e che testualmente diceva (in napoletano):

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Firenze, Firenze. Stai ancora a Firenze, ti dicevano una decina d’anni fa, come se uno da qui dovesse per forza volersene andare. E poi, Scrivine! Come a dire, sottotraccia, ti ostini a starci, almeno raccontala.

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Se Bonetti sia mai stato nella Ville Lumière oltre che a Berlino, non lo sapremo mai. Ciò che possiamo affermare con sicurezza però è che così come nel centro di Bologna, anche a Parigi non si perde neanche un bambino.

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