Davanti agli elefanti è il titolo del suo atelier. Dalle due Torri verso le Porte della città, Bologna, ti imbatti nel palazzo Fantuzzi, detto degli elefanti per via degli stemmi sulla facciata.
La coda dell’occhio
Davanti agli elefanti è il titolo del suo atelier. Dalle due Torri verso le Porte della città, Bologna, ti imbatti nel palazzo Fantuzzi, detto degli elefanti per via degli stemmi sulla facciata.
Non avere neanche gli occhi per piangere, si dice quando non ci rimane veramente più niente. In questo periodo di Covid, però, per fortuna è l’unica cosa che ci è rimasta per comunicare. Quante volte ci è capitato di sentire: “non ho capito, con la mascherina non sento…”?
VENTIQUATTRESIMO EPISODIO Stette sulla soglia, la mascherina sotto al mento, approfittava per respirare a pieni polmoni, un palombaro in preparazione. Il sole cadeva sul viso in un bagno di luce, sembrava trasfigurarsi e quasi non voleva saperne di procedere con il primo passo oltre il portone. Qualche istante ancora e si mosse in direzione della […]
Ci sono strade che affondano nel passato, conducono nel presente e proiettano nel futuro, in piena continuità con ciò che più gli compete, guidare, collegare, condurre, diramando storie, culture, merci, vite; vene di un tessuto che si alimenta e vive di tutto, nel bene e nel male.
VENTITREESIMO EPISODIO Le ultime notti erano state un tempio, in cui Gregorio era entrato ed aveva visto sempre di più la sua anima. I pensieri e gli affanni, prima lo tormentavano nonostante la fatica della giornata in cantiere, ora invece, in una situazione più drammatica, i pensieri avevano raggiunto la leggerezza della crescita delle sue […]
Si può avere nel DNA le tradizioni culinarie di una città in cui non si è nati? Si può arrivare a un livello tale da rappresentare la cucina di un altro paese? Gli odori e i sapori non sono innanzitutto quelli della memoria d’infanzia?
Si può trovare uno proprio spazio in un settore dominato dagli uomini autoctoni?
VENTIDUESIMO EPISODIO Si mosse di buona lena, pronto a raccogliere da quella giornata il meglio, spinto dai più sinceri ideali e convinto che ognuno abbia un solco più o meno tracciato nella vita a cui non può sottrarsi per lungo tempo. Ma qui si parlava d’amore, oltre ogni ipocrisia, anche sepolto dalle ceneri degli eventi, […]
Il 12 marzo è uscito I cerchi nell’acqua, una storia di strada, un intreccio di sbirri, di criminali e di criminali sbirri, di senso del dovere, di cognizione del lavoro, di come si cerca di stringere, a qualunque costo, il confine del dolore che si espande come un cerchio nell’acqua.
Il 12 marzo è uscito I cerchi nell’acqua, una storia di strada, un intreccio di sbirri, di criminali e di criminali sbirri, di senso del dovere, di cognizione del lavoro, di come si cerca di stringere, a qualunque costo, il confine del dolore che si espande come un cerchio nell’acqua.
Il fenomeno delle foto nei musei è stato naturalmente provocato dall’onda d’urto sorta dalle nuove tecnologie, che consentono a ogni visitatore di poter riprodurre autonomamente immagini non più con le classiche macchine fotografiche, ma con più piccoli e maneggevoli smartphone. Il pubblico, da parte sua, vuole essere maggiormente coinvolto nell’esperienza museale, rivestendo un ruolo attivo nell’esposizione.