Ha una voce dolce, modi pacati (a parte sul palco), racconta la sua avventura come fosse in gran parte dovuta al caso, senza rendersi conto che una carriera così per un under-30 è piuttosto rara. Giuliano inizia a suonare l’organetto a 11 anni, sulle orme del bisnonno e in una zona, il basso Lazio, con una tradizione d musica popolare molto forte. I suoi amici lo prendono in giro, lo incoraggiano a suonare la chitarra o la batteria, come ogni giovane che si rispetti, ma lui gli dimostra (ancora oggi) che la passione per la « trad » non è per nulla una roba da vecchi.
Giuliano è autodidatta, ha frequentato molti festival, « viene dalla (...)

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