Al contrario di Lucio Dalla, ne «L’anno che verrà», che scriveva all’amico per «distrarsi un po’», Focus in dedica questo numero non all’Italia che verrà ma a quella verrebbe, magari dall’estero, se tutti noi ci impegnassimo a trasmettere quello che di bello c’è nella nostra memoria e nella nostra storia alla progenitura nata fuori dal Belpaese. Come scrive Giacomo Losito, filosofo, storico, teologo la cui «lettera al figlio» è all’origine di questo primo piano, «ci sono cose tanto importanti quanto la pasta, i gelati, le pizze, i babà, il mare e il sole», mettendolo in guarda dai cliché sugli italiani contro i quali si dovrà inevitabilmente battere. (...)

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